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Ceva, l’opposizione attacca il sindaco: “Divide il paese anziché unire, siamo sconcertati dalla sua risposta ai cittadini alluvionati”

"Una svolta per Ceva" chiede al primo cittadino, Vincenzo Bezzone, "un cambio di rotta repentino verso i cittadini che gli hanno scritto e in generale verso i cittadini che possono muovere critiche. Il sindaco è, e deve essere, il primo punto riferimento della popolazione: non se lo dimentichi mai"

“Siamo rimasti sconcertati dalla risposta del sindaco di Ceva, Vincenzo Bezzone, ai cittadini alluvionati che hanno inviato una lettera in Comune. Non vogliamo entrare nel merito delle scelte politiche sul Tanaro, ma la forma, per noi, ha ancora un’importanza”.

Con queste parole il gruppo “Una svolta per Ceva”, che costituisce la minoranza in consiglio comunale, ha commentato le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino a mezzo stampa nei giorni scorsi in seguito alle accuse di inefficienza che si era visto recapitare da “un fantomatico comitato” (per mutuare la sua stessa espressione), composto da 13 residenti.

“Come consiglieri comunali – proseguono dall’opposizione – abbiamo già potuto tastare la poca tolleranza del sindaco Bezzone e di parte della Giunta, soprattutto la componente maschile, alle critiche, e la scarsa predisposizione della maggioranza che amministra la città nel coinvolgere e favorire la partecipazione alla vita amministrativa e politica, oltre alla poca disponibilità al dialogo, financo quello costruttivo e sterile da polemiche. In questi giorni, però, il tono usato verso dei cittadini che sono stati colpiti da un evento drammatico rasenta la prepotenza”.

E ancora: “Il sindaco parla sui giornali di possibile strumentalizzazione da parte di ‘trombati’ alle ultime elezioni. Come anticipato, per noi la forma ha ancora un valore, oltre ad insultare l’intelligenza e la dignità dei cittadini che, secondo lui, si farebbero manovrare come pedine. Già in passato, nostro malgrado, abbiamo avuto occasione di affermare che, purtroppo, il sindaco Bezzone è un sindaco che divide il paese invece di unire. Invitiamo il primo cittadino a fare un bagno di umiltà, a essere leader e non capo, a unire e non dividere, a essere il sindaco di tutti e non di una parte, possibilmente quella che lo ha sostenuto, ma a rappresentare anche i ‘trombati’, ad ascoltare la sua gente e non rispondere con prepotenza”.

“Ci auguriamo – concludono da ‘Una svolta per Ceva’ – un cambio di rotta repentino verso i cittadini che gli hanno scritto e in generale verso i cittadini che possono muovere critiche, perché non siamo disposti a tollerare oltre, soprattutto se si tratta di persone colpite da una tragedia come quella dell’alluvione e che, forse impaurite, chiedono risposte. Il sindaco è, e deve essere, il primo punto riferimento della popolazione: non se lo dimentichi mai”.