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Al via la vaccinazione anti covid nella Residenza Sant’Antonio di Cuneo

Oggi, lunedì 11 gennaio,35 ospiti della Residenza Sant’Antonio di Cuneo del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese sono stati vaccinati

Cuneo. Oggi, lunedì 11 gennaio, sono stati vaccinati contro il COVID i primi 35 ospiti della Residenza Sant’Antonio di Cuneo del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese.
Si tratta della prima RSA del Distretto Sud Ovest dell’ASL CN1 interessata dalla campagna vaccinale: in settimana, si procederà con altre strutture, tra cui il Mater Amabilis Angeli e la Residenza Giubergia di Margarita, entrambe del Consorzio.
Prendendo spunto da questa significativa data, il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese desidera esprimere con convinzione la sua posizione a favore del vaccino anti COVID, in forte sinergia con le rappresentanze sindacali presenti tra i lavoratori – CISL, CGIL e CSA – e con le principali cooperative coinvolte nella gestione dei servizi residenziali, Quadrifoglio e Proposta 80 – e ha a tal fine trasmesso una comunicazione a tutti i suoi dipendenti invitando a una attenta riflessione.
Gli operatori che lavorano nel Servizio Strutture Anziani e Disabili sono stati i primi ai quali è stata offerta tale possibilità, secondo il piano vaccinale definito a livello nazionale, in virtù della delicata posizione che essi occupano nel loro lavoro quotidiano con le persone anziane e delle pesanti conseguenze a tutti note che il Covid 19 ha determinato nelle residenze sia in termini di contagi che in termini di mortalità.
Tra gli operatori dipendenti del Consorzio, si è registrata una adesione al vaccino del 75%, che si confida possa raggiungere presto la totalità. Un dato inferiore si registra ad oggi tra i colleghi delle cooperative che gestiscono in appalto servizi presso le strutture del Consorzio.
A seguire, con tempistiche al momento non ancora sicure, toccherà agli operatori del territorio e a quelli che operano nelle strutture semi residenziali, per i quali il coordinamento regionale degli Enti Gestori ha sollecitato il commissario per il piano vaccinazione Covid-19 dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte Antonio Rinaudo affinché questi lavoratori siano inclusi in quelli le cui mansioni sono considerate ‘di pubblica utilità’, per i quali la vaccinazione scatterà a inizio seconda fase, ovvero conclusa questa prima tranche dedicata a sanitari ed RSA.
In attesa di questo tempo, il Consorzio ha richiamato tutti i dipendenti al profondo significato del vaccino in termini di responsabilità collettiva e di rispetto nei confronti delle persone beneficiarie dei servizi e nei confronti dei colleghi.
Il vaccino è una grande opportunità, che viene offerta a ciascuno secondo una tempistica proporzionale alle caratteristiche del lavoro svolto in termini di rischiosità ed esposizione. Una opportunità che si deve saper cogliere perché, come noto, questa possibilità potrà diventare un successo solo se un numero sufficientemente grande di persone deciderà di coglierla, determinando quella “immunità di comunità” in grado di proteggere tutti, inclusi i pochi che per ragioni specifiche non hanno la possibilità di vaccinarsi.
Il Consorzio ha invitato i dipendenti a una seria riflessione per essere pronti, fiduciosi nella scienza e nelle competenze più elevate, quando a ciascuno verrà data l’opportunità del vaccino, rimandando a serie letture mediche, predisposte da autorevoli fonti.