Consiglio provinciale, via libera allo schema di bilancio di previsione per il triennio 2021-2023

Approvato dal Consiglio provinciale del 27 novembre insieme a modifiche allo statuto provinciale. L’assemblea dei sindaci è prevista per il 10 dicembre

Buone notizie dal Consiglio provinciale che venerdì 27 novembre ha approvato all’unanimità la proposta di schema di bilancio di previsione finanziario per il triennio 2021-2023, comprendente le previsioni di competenza e di cassa e che ora sarà sottoposto al parere dell’Assemblea dei sindaci (in calendario il 10 dicembre) per la successiva definitiva approvazione da parte del Consiglio provinciale. Il documento contabile è stato illustrato dal consigliere provinciale delegato Giorgio Lerda, ma prima sono state approvate le ultime variazioni dell’anno e l’assestamento di bilancio, con la conferma che la situazione finanziaria dell’ente è meno drammatica del previsto.

“Le entrate hanno tenuto – ha spiegato Lerda – e ci sarà bisogno soltanto di un adeguamento per minori incassi da Ipt e Rc auto di circa 350 mila euro, compensati dai fondi statali per il Covid”. Un buon riscontro è arrivato dai Comuni che hanno versato la tassa Tefa calcolata al 5% sulla tariffa ambientale (+1.350.000 euro), ricavi da infrazioni al codice della strada destinati alla Provincia (+110.000 euro) e dall’attività di escavazione in ripresa (+117.000 euro vincolati sulla materia ambientale). Nelle casse della Provincia sono arrivati anche 12.000 euro dai cittadini tramite Satispay per sostenere i lavori post alluvionali d’inizio ottobre. Ammontano poi a circa 2 milioni di euro i fondi europei a integrazione dei danni dell’alluvione 2019 per interventi di somma urgenza realizzati dalla Provincia. “Al termine di questa variazione – ha precisato Lerda – destineremo tutto l’avanzo per la manutenzione ordinaria dell’edilizia scolastiche e per attrezzature, somme da rendicontare sul “fondone” statale Covid”.

In merito poi allo schema di bilancio di previsione 2021-2023, che quadra su un totale di 152.158.345 euro, sempre Lerda ha ricordato che la Provincia è riuscita anche quest’anno ad approvare il bilancio entro il 31 dicembre, evitando in tal modo l’esercizio provvisorio e diventando operativa subito dal prossimo 1° gennaio. “Nel 2021 – ha concluso Lerda – speriamo di tornare ai livelli di bilancio degli anni precedenti lasciandoci alle spalle questo difficile 2020. Resta il problema della mancanza di personale dipendente tecnico, ma cercheremo ancora di assumere perché i lavori devono andare avanti. Speriamo che, terminato il periodo più critico legato al Covid, la Provincia possa tornare presto alla sua normale attività investendo in viabilità non solo per la manutenzione ordinaria e gli asfalti, ma anche in lavori straordinari necessari in molte zone della Granda”. Anche il presidente Borgna, nell’auspicare tempi migliori, ha elogiato la “resilienza degli uffici che ha permesso all’ente di reggere l’impatto”.

Sempre in materia finanziaria il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità lo schema di convenzione per attivare il servizio di tesoreria nel periodo 2021-2025, attività vincolata e molto normata. Via libera anche alle modifiche all’articolo 27 dello statuto provinciale (da sottoporre ancora all’Assemblea dei sindaci) che introducono la possibilità per l’ente di assumere dirigenti a contratto (ex art. 110). Approvate anche le modifiche dello statuto dell’Unione Province Piemontesi (Upp), l’ente che – dopo una provvisoria sostituzione da parte dell’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia (Anci) – è tornata ad essere la “casa comune” delle Province del Piemonte.

All’ordine del giorno sono stati approvati all’unanimità anche gli indirizzi per la concessione dei diritti demaniali esclusivi di pesca in base alla legge regionale 37 del 2006 per il quinquennio 2021-2025. Si tratta, soprattutto, di una proposta di ridurre la base d’asta del 50% per le gare sui diritti demaniali prevedendo modifiche in alcune località, come ha illustrato il consigliere provinciale delegato Roberto Passone. Saranno necessari anche interventi di ripopolamento ittico delle valli Ellero, Tanaro e Gesso per ripristinare l’habitat naturale in torrenti che sono stati stravolti dalla recente alluvione e che avranno problemi per l’attività piscatoria anche nel 2021. Soddisfazione è stata espressa dal collega Pietro Danna che ha parlato di un segnale positivo e di vicinanza al mondo della pesca.