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La Provincia interviene per la manutenzione di sei ponti stradali nella zona di Cuneo e Saluzzo

Lavori di manutenzione con la sostituzione dei giunti di dilatazione e il miglioramento del sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane

Ammonta a 565 mila euro il progetto definitivo per interventi di manutenzione e consolidamento di alcuni ponti sulle strade provinciali nei due Reparti Viabilità della Provincia di Cuneo e Saluzzo. Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria o di consolidamento, finalizzati a preservare l’integrità e l’efficienza strutturale individuati in seguito al censimento e alla ricognizione svolti sui manufatti stradali di proprietà provinciale sui 1.536 km di strade in gestione (731 km della sezione di Cuneo e 805 km di quella di Saluzzo).

I ponti su cui si interverrà sono 6: strada provinciale161 per la tratta Saluzzo-Villafalletto al ponte sul torrente Varaita in località Termine, tra i Comuni di Costigliole Saluzzo e Verzuolo; provinciale 26 Revello-Martiniana Po ponte sul fiume Po tra i Comuni di Martiniana e Revello; provinciale 133 diramazione per Villanova Solaro, ponte in ferro sul torrente Varaita nel Comune di Villanova Solaro; provinciale 662 Savigliano-Saluzzo, ponte sul torrente Maira (dalle Piscine) presso l’abitato di Savigliano; provinciale 25 Tarantasca-Villafalletto, ponte sul torrente Maira nel comune di Villafalletto; provinciale 422 Cuneo-Caraglio, ponte sul torrente Grana nel Comune di Caraglio.

La spesa complessiva, di cui 360 mila per lavori a base di gara (compresi gli oneri della sicurezza) e 205 mila euro per somme a disposizione dell’amministrazione, sarà finanziata sul Piano operativo Fondo Sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014/2020 (Fsc). Nel dettaglio sono previsti interventi di riattivazione del sistema di regimazione e di smaltimento delle acque piovane, laddove inefficiente, con il rifacimento dei pozzetti di raccolta e dei pluviali di smaltimento, la scarifica e il rifacimento del manto bituminoso con bitume di tipo modificato, la sostituzione dei giunti di dilatazione dei manufatti, la ricostruzione con malte da ripristino di eventuali singoli elementi ammalorati, preceduta dall’idropulizia degli stessi e passivazione dei ferri d’armatura esposti.