Confindustria e Ance Cuneo: “proroga termini superbonus 110% necessaria e urgente”

Appello a tutti i parlamentari eletti nella Granda dei partecipanti al tavolo di lavoro attivato per favorire l’applicazione della misura. Confindustria Cuneo e Ance Cuneo, con le organizzazioni di categoria, gli ordini professionali e le associazioni del settore, chiedono che la scadenza sia rinviata almeno al 31 dicembre 2023 già durante la discussione della legge di Bilancio 2021

«È assolutamente necessario e urgente che la Manovra di quest’anno preveda anche la proroga, perlomeno fino al 31 dicembre 2023, dei Superbonus al 110% introdotti dalla legge 77/220». È l’appello in merito a «una questione cruciale» rivolto a tutti i parlamentari eletti in provincia dal presidente della Camera di commercio di Cuneo e di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, e di Ance Cuneo, Gabriele Gazzano, sottoscritto anche dai presidenti provinciali di Confcommercio, Confartigianato e Cna, dai sindaci di Alba, Bra, Mondovì, Savigliano e Saluzzo e dai rappresentanti degli ordini e delle associazioni che a settembre hanno dato vita al tavolo di lavoro sfociato, tra l’altro, nella realizzazione del “Bonus Pass”, strumento concreto e al contempo agevole che propone la standardizzazione delle procedure per la fruizione dell’agevolazione 110%, da parte dei committenti dei lavori e degli operatori economici.

Nella lettera si segnala a deputati e senatori della Granda come l’attuale scadenza, fissata a fine 2021, impedirebbe alla misura di essere ciò per cui è stata pensata, cioè uno dei volani per la ripresa della crescita del Paese, in termini di attivazione di investimenti e di processi di rigenerazione urbana.

Il termine oggi in vigore, infatti, «non tiene in giusta considerazione la tempistica richiesta dai lavori agevolati che va dall’approvazione degli interventi, resa ancor più difficoltosa dalla sospensione delle assemblee condominiali a causa delle misure di contenimento del contagio da Covid-19, alla fase progettuale, alle criticità legate alle dichiarazioni di conformità dell’immobile oggetto di richiesta che, a causa del periodo pandemico, prevedono un allungamento dei tempi delle istanze di accesso agli atti amministrativi, dall’esecuzione materiale dei lavori, sino agli accordi in merito alla cessione di medesimi bonus a soggetti terzi o alla possibilità di concordare lo “sconto in fattura” con l’impresa esecutrice».

Di qui l’accorata richiesta ai parlamentari di fare quanto in loro potere affinché in tema della proroga sia affrontato durante la discussione del disegno di legge di Bilancio per il 2021, già all’esame del parlamento. Del resto, segnalano i firmatari della missiva-appello, lo stesso Governo ha sottolineato l’urgenza della questione.

Oltre a Gola e a Gazzano, hanno sottoscritto la lettera inviata al ministro della pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, ai senatori Giorgio Bergesio, Marco Perosino e Mino Taricco e ai deputati Monica Ciaburro, Enrico Costa, Flavio Gastaldi e Chiara Gribaudo: Luca Chiapella, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo, Luca Crosetto, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo, Domenico Massimino, vicepresidente nazionale di Confartigianato Imprese, Mauro Carlevaris, presidente di Cna Cuneo, Carlo Bo, Giovanni Fogliato, Paolo Adriano, Giulio Ambroggio e Mauro Calderoni, rispettivamente sindaci di Alba, Bra, Mondovì, Savigliano e Saluzzo, Claudio Bonicco, presidente dell’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Cuneo, Franco Drocco, presidente del Collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Cuneo, Sergio Sordo, presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia Di Cuneo, Giovanni Collino, vicepresidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Cuneo, Danilo Picca, presidente di Inarsind-Sezione provinciale di Cuneo, Claudio Castellino, presidente di Anaci-Sede provinciale di Cuneo, e Paolo Caviglia, presidente dell’Agenzia territoriale per la casa del Piemonte sud.