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Valerio Ghirardi è morto: Prato Nevoso e lo sci azzurro piangono per il “Ghiro”

Il 58enne piemontese si è spento in queste ore, dopo aver combattuto contro una brutta malattia. Storico allenatore di Isolde Kostner e della slovena Tina Maze, aveva guidato anche la Nazionale paralimpica di sci alpino

Il mondo dello sci azzurro vive ore di profondo cordoglio per la morte di Valerio Ghirardi, per tutti “Ghiro”, andatosene nelle prime ore di oggi, giovedì 26 novembre, all’età di 58 anni, in seguito a una brutta malattia che non gli ha lasciato scampo.

Un grave lutto per il movimento della neve italiano e piemontese: sì, perché Ghirardi era originario di Luserna San Giovanni, ma vantava un profondo legame con la provincia di Cuneo e con il comprensorio del Mondolé Ski, con particolare riferimento alla stazione sciistica di Prato Nevoso, dove aveva anche insegnato a sciare ai più piccoli e dove talvolta in passato portava le sciatrici della Nazionale ad allenarsi, su tutte la “sua” Isolde Kostner.

Si era poi allontanato dall’Italia dopo i Giochi olimpici di Torino 2006, per mettersi dopo un po’ di tempo al servizio della spagnola Carolina Ruiz Castillo e l’intera Nazionale iberica, salvo poi allenare l’atleta paralimpica Melania Corradini e l’intera selezione paralimpica italiana di sci alpino.

Poi, nel 2014, la nascita del sodalizio con la campionissima slovena Tina Maze e, successivamente, il settore giovanile del Canada, seguito per una sola stagione.

Valerio Ghirardi lascia anche la sua Silvana e due figli.