Rifreddo, il sindaco si inventa il “Meno abbruciamenti”

Grazie all’ordinanza si potranno bruciare i residui vegetali dal 17 al 22 di tutti i mesi invernali

Rifreddo. E’ passato quasi un anno da quando il sindaco di Rifreddo Cesare Cavallo emanò (tra i primissimi se non il primo in assoluto in Piemonte) l’ordinanza che permetteva gli abbruciamenti di residui colturali sul territorio comunale.

Ebbene ora il primo cittadino è ritornato sul tema stabilendo che la pratica potrà svolgersi, grazie alle deroghe volute dalla Giunta Cirio alla Legge Regionale 15 del 2018 che impediva totalmente gli abbruciamenti nel periodo compreso tra il primo novembre ed il 31 marzo, in periodi prestabiliti per tutti i mesi invernali. “Uno dei problemi delle ordinanze emanate la scorsa stagione invernale – ci ha spiegato il sindaco – è quello che essendo fatte di volta in volta per i cittadini diventava assai difficile sia averne notizia che programmare le loro attività di abbruciamento.

Preso atto di ciò ho un giorno in cui stavo andando in treno a Torino mi è venuto in mente di applicare il sistema Memorario dei treni che prevede partenze a minuti prestabiliti da una data stazione al tema degli abbruciamenti”.

Detto fatto il primo cittadino si è recato in comune ha imbracciato mouse e tastiera ed ha scritto un’ordinanza che stabilisce la possibilità di bruciare piccole quantità di residui colturali dal 17 al 22 nei mesi che vanno da novembre a marzo.

“L’idea – aggiunge Cesare Cavallo – è quella di rendere stabile il sistema anche negli anni futuri in modo che piano piano tutti i cittadini abbiamo in testa il periodo in cui opera la deroga e possano programmare le proprie attività in funzione della stessa. Fatto questo agli stessi basterà accertarsi che la Regione non abbia emanato l’ordinanza di massima pericolosità per gli incendi boschivi e gli stessi potranno eliminare i loro residui colturali”.

Infatti, nell’ordinanza oltre a stabilire le deroghe cadenzate si precisa che prima di procedere agli abbruciamenti occorre sempre verificare, attraverso il portale regionale https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/protezione-civile/incendi-boschivi oppure chiamando in Comune che la Regione non abbia dichiarato lo Stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi.