“Restiamo uniti! Presto nuove misure economiche per i lavoratori”: l’appello del vicesindaco di Mondovì

220 casi attivi di Coronavirus nel capoluogo monregalese. L'assessore Luca Olivieri si rivolge alla città: "Superiamo divisioni e logiche di parte. Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce legate assieme"

La città di Mondovì si trova, proprio come nella scorsa primavera, a fronteggiare una nuova ondata pandemica: sono 220 i casi di Coronavirus attivi nel capoluogo monregalese, secondo quanto riferito dalla mappa Covid della Regione Piemonte.

Luca Olivieri vicesindaco di MondovìLuca Olivieri, vicesindaco di Mondovì

L’amministrazione comunale ha diramato quindi un filmato nel quale il vicesindaco e assessore Luca Olivieri rivolge parole di solidarietà e di conforto alla popolazione: “Il primo pensiero va ai tanti monregalesi che stanno combattendo in prima persona la battaglia contro il virus e, tra questi, c’è anche il nostro sindaco, fortunatamente in miglioramento. Ospedali e case di riposo stanno dando il massimo, così come il personale sanitario, che desidero ringraziare. Grazie anche alle forze di polizia locale, ai carabinieri e alla Croce Rossa Italiana, che sommano il lavoro ordinario a quello straordinario. Grazie, inoltre, alla Protezione Civile e alle associazioni di volontariato”.

Olivieri ha rivolto quindi un appello alla città:Occorre che la comunità si dimostri ancora più coesa, rispettando le norme e i consigli che ci vengono dati per prevenire il contagio. È una battaglia che ci vede tutti in prima fila, nessuno escluso e il contributo di ciascuno di noi è necessario. Sono giorni duri per tutti: per i lavoratori, per le famiglie, per chi non vede i propri cari, per chi, con timore del contagio, continua a prestare quotidianamente la propria opera”.

Ecco allora che “stiamo lavorando per riproporre misure economiche a sostegno di lavoratori e imprese, come il Fondo Ripartenza o l’esenzione sulla TARI, ma non solo: allo studio vi sono anche altre iniziative”.

Fondamentale, però, che vi sia “concordia istituzionale: si converga tutti sull’obiettivo comune di salvaguardare Mondovì e i monregalesi da quest’emergenza. Superiamo divisioni e logiche di parte: una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce legate assieme”.