Passerella, ma non solo: anche il ponte dell’Huvepharma “preoccupa” Garessio

I consiglieri di minoranza Carrara, Nasi e Roberi chiedono lumi in un'interrogazione al sindaco circa le intenzioni relative al futuro dell'infrastruttura esistente

Non solo il ponte che non c’è più (Odasso), ma anche quello che c’è ancora è protagonista dell’interrogazione che la minoranza consiliare di Garessio, rappresentata da Isaac Carrara, Anna Maria Nasi e Renza Roberi, hanno indirizzato al sindaco, Ferruccio Fazio.

Sì, perché a destare preoccupazione è anche il ponte situato in prossimità dello stabilimento della ditta farmaceutica Huvepharma, con la stessa società bulgara che ne ha richiesto l’abbattimento: quali sono, allora, le intenzioni dell’amministrazione comunale per il futuro?

È quanto chiedono i tre consiglieri, unitamente ai seguenti ulteriori quesiti: quali finanziamenti sono stati reperiti o sia possibile avere per il rifacimento del ponte Odasso? È stato abbozzato un progetto del nuovo ponte? È intenzione di codesta amministrazione permettere alla popolazione garessina di partecipare al processo decisionale che ne porterà a individuare tipologia ed estetica? Quali sono le tempistiche per la realizzazione del nuovo ponte? È stata individuata una soluzione temporanea per non lasciare la borgata divisa?

E ancora: Quali erano gli interventi previsti prima dell’evento alluvionale per la messa in sicurezza del cimitero di Trappa? Qual è la situazione attuale dello stesso e a che punto è il recupero delle salme investite e trascinate via dal Tanaro? Considerata l’attuale situazione generale ,quali interventi di messa in sicurezza del territorio sono stati eseguiti? E quali sono stati preventivati, con riferimento ad esempio alla protezione delle abitazioni edificate sulle sponde del Tanaro?”.