Dal Dl Ristori nessuna tutela per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo

“L’intera Categoria è in enorme difficoltà, aspetta risposte concrete”

Cuneo. Il decreto Ristori ha dimenticato gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, un settore che soffre le chiusure decise dal Governo causa l’emergenza Covid-19 ed è esclusa da gran parte dei provvedimenti previsti a favore delle aziende in crisi. “Fnaarc-Confcommercio ha partecipato – afferma Arcangelo Galante, presidente del Sindacato della provincia di Cuneo – all’incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico, On.le Stefano Patuanelli, sulle problematiche degli Agenti e Rappresentanti di Commercio”.

“Il Ministro ha dimostrato attenzione nei confronti delle richieste avanzate ed ha comunicato che verrà convocato un tavolo permanente sui problemi della Categoria, allargato agli altri Ministeri interessati, affermando che nella prossima manovra di bilancio vi saranno anche le risorse da destinare agli Agenti e Rappresentanti di Commercio”.

“La Federazione – precisa Galante – ha sottolineato il bisogno di risposte concrete ed urgenti che arriva dagli Associati; gli interventi non possono essere ulteriormente rinviati”. “Se le aziende, i negozi ed i pubblici esercizi sono chiusi o aperti ma con un’attività ridotta, inevitabilmente anche tutto il nostro lavoro ne risente in modo totale in alcuni settori ed in modo consistente in altri; tuttavia questa evidenza sembra che non venga recepita o addirittura che non venga compresa”.

“La Confederazione – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – insieme alle Federazioni di settore stanno portando avanti le istanze provenienti dai Territori; in particolare, gli Agenti e Rappresentanti di Commercio sono una categoria che sta vivendo una crisi propria e di riflesso e per la quale si sta lavorando a tutti i livelli istituzionali”.

“Al Ministro abbiamo ribadito – conclude Arcangelo Galante – l’assoluta necessità del congelamento degli adempimenti fiscali e previdenziali, l’accesso ai ristori superando il meccanismo dei Codici Ateco e considerando la peculiarità della Categoria, il parere favorevole su ulteriori 18 milioni di contributi a fondo perduto e l’anticipazione del Firr, atteso da mesi, a costo zero per lo Stato; come per altre categorie, anche noi siamo pronti a dimostrare il nostro disagio all’opinione pubblica”. In una lettera unitaria sono state ribadite le richieste al Ministro Patuanelli, sottolineando l’urgenza della convocazione del Tavolo per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio.