Cirio: “Piemonte zona rossa fino al 3 dicembre? No, il 27 novembre potremmo essere arancioni”

Il governatore regionale chiarisce: "Il provvedimento firmato dal ministro Speranza fa salva la possibilità di anticipare il passaggio a un altro colore nel momento in cui vi siano le condizioni idonee"

Non si è fatta attendere la replica del presidente regionale Alberto Cirio all’ordinanza sottoscritta dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha confermato lo status di zona rossa per il Piemonte sino al prossimo 3 dicembre.

Un provvedimento “che ci aspettavamo, che non spegne le luci dell’uscita dalla zona rossa, ma che nello stesso tempo ci responsabilizza, giorno per giorno, con grande prudenza e senso di condivisione di questo percorso che ci può portare a vivere un Natale normale, ma di una nuova normalità che ci permetta di stabilizzare il risultato raggiunto”, ha asserito il governatore piemontese.

Quest’ultimo, poi, ha fatto una precisazione importante: L’ordinanza fa salva la possibilità di anticipare la data nel momento in cui ci siano le condizioni per passare in zona arancione, il che vuol dire che il 27 novembre saremo nuovamente valutati e, se i nostri numeri saranno confermati nella zona arancione, come lo sono questa settimana, vi si potrà passare”.

Tuttavia, Cirio ha lanciato l’ennesimo monito in vista del 25 dicembre: Non possiamo permetterci di vivere un Natale come si è vissuta l’estate, perché vorrebbe dire a gennaio o febbraio ricadere in questa situazione emergenziale attraverso un meccanismo di stop and go che riuscirebbe a uccidere tutte le aziende che oggi a fatica stanno cercando in qualche modo di affrontare anche questo lockdown”.