Beppe Carlevaris, albergatore e presidente Conitours: “Gli operatori turistici non sono né incoscienti né irresponsabili”

L'opinione personale in merito alla questione legata alla possibile mancata apertura degli impianti sciistici nella stagione invernale prossima a cominciare

Limone Piemonte. In merito alla questione legata alla possibile mancata apertura degli impianti sciistici nella stagione invernale prossima a cominciare Beppe Carlevaris, titolare dell’hotel Gran Palais Excelsior di Limone Piemonte, dal 2015 presidente di Conitours, il consorzio di imprenditori turistici, presente da 30 anni sul territorio dell’Atl del Cuneese, esprime la sua opinione.

“Gli operatori turistici non sono né incoscienti né irresponsabili e nel corso della pandemia lo hanno ampiamente dimostrato, anche a caro prezzo – ha ribadito a Cuneo24 – in particolare la montagna ha dimostrato la scorsa estate di possedere ampie risorse e possibilità per tenere sotto controllo il virus e di essere, proprio per gli ampi spazi a disposizione, una meta privilegiata per i tanti turisti che l’hanno scelta per le loro vacanze.”

Sono passati pochi mesi e “Oggi si dibatte sul tema “chiusura sì, chiusura no” degli impianti sciistici. Ma quando si parla di impianti sciistici ovviamente si intende tutto il comparto della vacanza neve con migliaia di occupati, della ricettività alberghiera e non, della ristorazione, dei maestri di sci, delle centinaia di piccole e medie aziende di servizi.
Le ricadute economiche di una stagione turistica invernale su tutta la Provincia di Cuneo sono da anni conclamate e una chiusura a priori, sarebbe una vera e propria catastrofe economica e sociale.”

Conclude: “Tutti noi operatori turistici sappiamo benissimo che la prossima stagione invernale si chiuderà in passivo, ed egoisticamente potremmo non aprire le nostre attività lasciando senza lavoro le nostre maestranze. Per scongiurare questa reale eventualità chiediamo però sgravi contributivi e fiscali. Ma noi pensiamo al futuro e rifiutiamo di arrenderci. Nello stesso tempo però rifiutiamo imposizioni dall’alto e chiediamo un confronto tra il Governo, la Regione e i rappresentanti delle Organizzazioni di Categoria per giungere, con buon senso e responsabilità, a decisioni condivise.”