Sospensione tributi e bollette acqua: le proposte della minoranza per aiutare Ceva dopo l’alluvione

Suggerite anche la costituzione di una commissione consiliare dedicata alla gestione complessiva dell'emergenza e dei conseguenti lavori, compresa una riorganizzazione delle zone critiche della città, e la revisione del piano regolatore a seguito degli eventi alluvionali frequenti

Il territorio comunale di Ceva è stato flagellato per la terza volta nell’arco di ventisei anni dall’alluvione, complice l’esondazione del fiume Tanaro nelle prime ore di sabato 3 ottobre.

In virtù di quanto accaduto, il gruppo consiliare “Una Svolta per Ceva” (minoranza), nell’esprimere solidarietà a tutti i concittadini colpiti dall’ondata di maltempo, ha inteso sottoporre alcune proposte alla Giunta cittadina, in attesa di discutere l’argomento in Consiglio comunale.

Quattro, in particolare, le mosse suggerite:

1. Sospensione immediata dei tributi locali ai privati e alle attività colpite;

2. Richiesta ad ACDA di sospensione delle bollette dell’acqua ai privati e alle attività colpite, con relativo storno della probabile quantità di acqua utilizzata per la pulizia dei giorni successivi all’alluvione;

3. Costituzione di una commissione consiliare dedicata alla gestione complessiva dell’emergenza e dei conseguenti lavori, compresa una riorganizzazione delle zone alluvionabili della città;

4. Iniziare una revisione del piano regolatore a seguito degli eventi alluvionali frequenti.

“Come abbiamo dimostrato in queste settimane siamo disponibili ad appoggiare l’amministrazione comunale in tutte le azioni che prevedano una manutenzione continua dell’asta del Tanaro e degli affluenti, un’opera straordinaria che scongiuri totalmente l’insorgere frequente di esondazioni nel concentrico (ad esempio scolmatori), a patto che queste avvengano in tempi brevi e che abbiano la priorità su tutto il resto”, ha concluso l’opposizione.