Savigliano: in Ospedale sto tranquillo se capisco …

Accorgimenti per superare le barriere di comunicazione con “bambini speciali”

I bambini che si trovano ad affrontare una procedura clinica (prelievo venoso, ECG, EEG, ecc.) sperimentano un sentimento di paura e ansia, perché temono – legittimamente – il dolore e soprattutto perché non conoscono, se non in modo approssimativo, ciò che dovranno affrontare.  Ancora di più, questo è vero per i bambini con “bisogni speciali” (bambini disabili, oncologici, con patologie rare, ecc.) che spesso sono costretti a subire le pratiche sanitarie più degli altri.

E’ risaputo che un’informazione adeguata e una comunicazione accessibile possono ridurre questo tipo di ansia, ma non sempre si dà la giusta importanza agli aspetti comunicativi e conoscitivi: come fare di fronte ad un bambino che piange perché deve fare un prelievo o un tampone faringeo? Oppure, come fare a contenere emotivamente un bambino che non ha familiarità con gli elettrodi dell’Elettroencefalogramma (EEG)? O che si agita perché deve entrare in un tubo per fare la Risonanza?

A volte noi operatori ci concentriamo sulle barriere fisiche/psicologiche (es. tranquillizzare il bambino, incanulare correttamente, ecc.) e non pensiamo che esistono delle barriere comunicative altrettanto limitanti e che si possono però superare con facili accorgimenti.

Uno di questi accorgimenti fa riferimento alla CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). Con CAA si intende un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare ed incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali interlocutivi (persone con bisogni comunicativi complessi), con particolare

riguardo al linguaggio orale e alla scrittura. La CAA è multimodale, cioè utilizza diverse modalità espressive, oltre al linguaggio (inteso come comunicazione verbale e non verbale), ad esempio tabelle di comunicazione, comunicatori con uscita in voce (VOCA), ma anche libri e libretti modificati come quelli predisposti per il nostro scopo.

Libretti informativi

Proprio per rendere più accettabili le procedure cliniche ai nostri bambini, la Pediatria di Savigliano – in collaborazione con gli operatori della neuropsichiatria Infantile (NPI) di Fossano – ha individuato una soluzione realizzando dei libretti informativi, accattivanti e soprattutto accessibili grazie alle strategie CAA, sulle relative procedure cliniche che vengono maggiormente utilizzate. I libretti contengono disegni creati ad hoc, che raffigurano le diverse azioni sanitarie a cui dovranno sottoporsi i bambini, e le relative spiegazioni utilizzando il canale visivo e la mediazione  della CAA.

Attualmente sono stati realizzati 12 libretti esposti a Savigliano nella sala d’attesa del Pronto Soccorso pediatrico, nel reparto di Pediatria e all’interno della struttura della NPI di Fossano, in modo da renderli accessibili a tutti, bambini e genitori.

Sono pertanto disponibili i libretti che riguardano: il prelievo, la medicazione di una ferita, il tampone faringeo, la radiografia, l’ECG, l’EEG, l’ustione, l’ecografia, la misurazione della glicemia, il prelievo del sangue, la visita pediatrica, la rilevazione della pressione, ecc.

Con l’utilizzo di questo materiale riteniamo che i nostri bambini, soprattutto quelli più fragili, possano essere accolti al meglio, tranquillizzati e informati di ciò che accadrà loro.

Vogliamo inoltre essere di aiuto ai loro genitori che devono affrontare le ansie e le paure dei figli senza avere gli strumenti per farvi fronte. E’, in sintesi, un modo per poter far loro capire che gli operatori sono vicini e sono sinceramente e concretamente interessati a favorire il più possibile il benessere, anche nei momenti più critici.

Gli operatori direttamente coinvolti nel progetto:

Direttore del Dipartimento Materno-Infantile (dr. Luigi Besenzon) e del Servizio di NPI (dr. Franco Fioretto)

Coordinatrice S.C Pediatria-Neonatologia: Claudia Collina

Infermiera pediatrica presso S.C Pediatria-Neonatologia/ tirocinante psicologa presso il Servizio NPI: dott.ssa Giorgia Ambrogio

Psicologa del Servizio di NPI: dott.ssa Stefania Cogno

Educatrice Professionale del Servizio NPI: dott.ssa Maria Teresa Gaveglio

Associazione “Il fiore della vita” Onlus