Paolo Manera (Confartigianato): “Nuovo DPCM? Agonia prolungata, si chiuda tutto subito con sussidi veri alla gente!”

Il presidente dell'area monregalese dichiara: "Non si ritorni alla situazione primaverile! Le persone non hanno grossi risparmi e, se hanno qualcosa, si tratta di abitazioni e immobili che non rendono più nulla"

Il mondo artigiano è allo sbaraglio e il nuovo DPCM prolunga l’agonia. La chiusura del comparto della ristorazione colpisce violentemente e trasversalmente il mondo dell’alimentare. Forse non si dà l’obbligo di chiusura per non essere obbligati a dover intervenire con sussidi di ammortizzatori sociali. Così lo Stato obbliga a una chiusura volontaria, che potrebbe anche coincidere con una chiusura definitiva!”.

Con queste parole Paolo Manera, presidente di Confartigianato Mondovì, commenta le misure introdotte da oggi dal Governo Conte attraverso il decreto illustrato alla nazione dal premier alle 13.30 di ieri.

“Se realmente il virus sta dilagando con un’impennata vertiginosa – qui lo dico con tristezza – l’unico modo per salvare l’economia delle partite iva e della piccola media impresa è una chiusura totale, con veri sussidi salvagente!.

Ciò che davvero conta, secondo Manera, è che non si ritorni a vivere un altro periodo come quello primaverile: le persone non hanno grossi risparmi e, se hanno qualcosa, si tratta di abitazioni e immobili che non rendono più nulla”.