Nuovo DPCM, il consigliere regionale Paolo Bongioanni: “Mandiamo a casa questo Governo di incapaci!”

"Milioni di lavoratori e di famiglie oggi pagano l'inefficienza e la mancanza di competenze da parte di figure che mai si sono alzate da dietro la loro scrivania, ma che ci governano e impongono regole. È giunto il momento di sfiduciare l'Esecutivo"

Il nuovo DPCM illustrato alle 13.30 di oggi, domenica 25 ottobre, dal premier Giuseppe Conte, ha letteralmente mandato su tutte le furie il consigliere della Regione Piemonte Paolo Bongioanni.

Il monregalese, per anni ai vertici dell’ATL del Cuneese nel ruolo di direttore, ha pubblicato sui propri canali social un video in cui non le manda a dire all’Esecutivo italiano, proponendo di sfiduciarlo.

“Che la situazione epidemiologica sia grave è vero – premette Bongioanni –, così come è innegabile l’incremento esponenziale dei contagi. Inoltre, i nostri ospedali cominciano a essere in difficoltà. Tuttavia, è altrettanto vero, come hanno detto tanti medici (e questo è un dato che io andrò ad approfondire lunedì mattina al Dirmei), che il virus è mutato, è cambiato. In che misura? Fa molti contagi, ma fa anche malati più lievi e ci sono molti meno posti occupati in terapia intensiva rispetto a questa primavera“.

“Il Governo, però, i dati scientifici non li ha guardati – tuona il consigliere regionale – e ha fatto un DPCM questa notte contro cui noi della Regione Piemonte, insieme ad altre regioni italiane, ci siamo opposti, cercando di fare ragionare il premier e i ministri affinché il testo fosse migliorato nell’interesse della salute dei cittadini, che è prioritaria, ma anche della nostra economia, che non si può distruggere. Nonostante ciò, senza dati scientifici ed epidemiologici, questo Governo di incapaci oggi distrugge una delle fette più floride del nostro tessuto imprenditoriale. Anni di sacrifici, di sogni e di speranze di milioni di lavoratori e famiglie oggi pagano l’inefficienza e la mancanza di competenze da parte di figure che mai si sono alzate da dietro la loro scrivania, ma che ci governano e impongono regole”.

Il J’accuse di Paolo Bongioanni si conclude così: “Il 17 luglio i medici dicevano che il virus era finito, ma che ci sarebbe stata una seconda ondata. Ebbene, la seconda ondata è adesso. Cosa ha fatto il Governo in questi quattro mesi? Cosa ha fatto sulla prima causa dei contagi, ergo il trasporto pubblico e il trasporto scolastico? Niente! Noi abbiamo i trasporti congestionati e non è stato fatto nulla per mettere in sicurezza le scuole, che sono centri di contagio. Quando una figura è incapace in un’azienda la si licenzia, quando si ha un presidente di un CDA incapace lo si sfiducia: quindi noi, oggi, dobbiamo sfiduciare il presidente del Consiglio Conte e il suo Governo e mandarli a casa!.