Nucetto, una miniera di… specie: al via il campionamento della fauna ipogea nella galleria del “Melo” foto

Dal Comune spiegano: "La volontà di recuperare l'area e valorizzarla è forte, riconoscendo l'importanza che tale sito riveste per la storia locale e per un futuro rilancio, anche turistico, del territorio"

A Nucetto, paese della val Tanaro, c’è un patrimonio di meraviglie sotterranee, forse poco conosciuto, ma non per questo meno pregiato. Risiede all’interno della “galleria del Melo”, resa accessibile e messa in sicurezza per circa 70 metri nel mese di febbraio grazie ad alcuni interventi comunali parzialmente sostenuti dalla Fondazione CRC.

Così, sabato scorso grazie all’associazione “Reggimento la Marina” di Nucetto, in collaborazione con il Comune e nell’ambito del progetto “Vivi la storia”, si è svolta la seconda giornata di studio e ricerca nelle gallerie della miniera di carbone di Nucetto. Come spiegano dal municipio, grazie alla disponibilità dell’amico Maurizio Bazzano e del Gruppo Speleologico Savonese e alla preziosa e qualificata partecipazione del gruppo di ricerca ‘Biologia Sotterranea Piemonte’, oltre alla presenza di Valentina Balestra ed Enrico Lana, si è potuto proseguire gli studi intrapresi in primavera, poi sospesi a causa del lockdown”.

Il sopralluogo effettuato ha reso possibile l’esaminazione della cavità e l’impostazione di un lavoro di campionamento e studio che sarà implementato nel corso della prossima primavera. Di notevole interesse saranno i risultati che emergeranno dall’esame di interazione tra la fauna ipogea e i minerali presenti.

“Si è inoltre potuto constatare – proseguono dalla località valtanarina – come l’apertura della galleria abbia permesso a nuovi ospiti di sceglierla come rifugio per l’inverno, quali piccoli ‘pipistrelli’, alcune rane e altri insetti, ma per la loro catalogazione scientifica occorrerà attendere i risultati degli studi del gruppo di ricerca. Lo studio è stato esteso anche alla discenderia principale, anch’essa coinvolta nel progetto di valorizzazione che il Comune sta predisponendo”.

“Pur nelle limitazioni imposte dall’emergenza Coronavirus e nelle difficoltà dettate dagli eventi alluvionali delle scorse settimane – concludono –, la volontà di recuperare l’area e valorizzarla è sempre forte, riconoscendo l’importanza che tale sito riveste per la storia locale e per un futuro rilancio, anche turistico, del territorio”.