“Non parlateci più del buco sotto piazza Europa, abbiamo bisogno di ben altro!”

L'Associazione Di Piazza in Piazza: "Non vogliamo ripetere che sotto la pudica formula “riqualificazione di piazza Europa” passa in realtà un’operazione, dai contorni incerti e di dubbia utilità ma di sicura distruzione dell’identità del luogo e del suo verde, che assorbirà 2 milioni di Euro di “fondi dell’Amministrazione” (cioè di noi contribuenti), in attesa del mitico finanziamento del “Piano Periferie”

Scrive l’Associazione Di Piazza in Piazza.

Con il ritorno dell’autunno torna – evocato dal nostro Sindaco a mezzo stampa – lo spauracchio del buco sotto piazza Europa.

Non vogliamo ripetere che sotto la pudica formula “riqualificazione di piazza Europa” passa in realtà un’operazione, dai contorni incerti e di dubbia utilità ma di sicura distruzione dell’identità del luogo e del suo verde, che assorbirà 2 milioni di Euro di “fondi dell’Amministrazione” (cioè di noi contribuenti), in attesa del mitico finanziamento del “Piano Periferie”.

Non vogliamo ripeterlo perché i drammatici mutamenti prodotti dalla pandemia di Covid nelle nostre vite e nelle loro prospettive mostrano quanto una tale opera, già nata vecchia, sia diventata anacronistica e incongrua. Se è vero che un’autentica guida politico-amministrativa si riconosce dalla capacità di leggere la realtà, di rispondere alle esigenze vitali dei cittadini e di proiettarsi nel futuro, che dire di un Sindaco che nell’attuale situazione di incertezza e preoccupazione in cui tutti noi siamo precipitati non trova di meglio che riproporre come un mantra, per l’ennesima volta, la cosiddetta “riqualificazione” di Piazza Europa?

Che pensare di una maggioranza consiliare e di una giunta da cui non si leva una voce che si chieda se la imprevedibile situazione nella quale stiamo da 8 mesi vivendo, che sta cambiando radicalmente la nostra vita in una direzione incerta e tutta da comprendere, non esiga di riconsiderare le priorità nei programmi politicoamministrativi e nella destinazione delle risorse, alla luce degli enormi problemi sociali, sanitari, economici che ci stanno davanti?

Per favore non parlateci più del buco sotto piazza Europa, abbiamo bisogno di ben altro! Di questo vorremmo sentir parlare: del nostro presente, del futuro dei nostri figli e nipoti in una città aperta al mondo, in cui tutti possano crescere, studiare, trovare lavoro, che non abbia paura di misurarsi con nuove sfide. Di questo abbiamo bisogno: di un’Amministrazione che sia finalmente capace di uscire dal piccolo cabotaggio della gestione del potere, di proporre ai cittadini un progetto di città fatto non solo di lavori pubblici, di edilizia privata, di mercati e di grandi eventi.

Vorremmo vedere un’Amministrazione che si proponga di aiutare i cittadini a diventare una comunità viva, intraprendente, solidale ed accogliente e non la vediamo.