Mostra fotografica di Alberto Lagomaggiore “Cuneo zone di confine”

La mostra sarà visitabile dal 25 ottobre all’8 novembre 2020.

Sabato 24 ottobre 2020 alle ore 17.30 nella Sala d’Onore del Municipio di Cuneo si presenta il volume “CUNEO ZONE DI CONFINE”, catalogo della mostra omonima del fotografo milanese Alberto Lagomaggiore. La mostra, allestita nelle sale di Palazzo Santa Croce con il patrocino del Comune di Cuneo, sarà inaugurata a seguire alle ore 18,30. La mostra sarà visitabile dal 25 ottobre all’8 novembre 2020.

Primo passo di un più ampio progetto sulla memoria visiva della città a cura di Giorgio Olivero, la mostra presenta gli scatti in bianconero eseguiti da Alberto Lagomaggiore con fotocamere analogiche di grande formato. Il percorso espositivo affronta il tema delle zone di confine con immagini lontane dai canoni vedutistici di quelle prospettive che quotidianamente attraversiamo per accedere alla città. La mostra si struttura sull’accostamento di due serie di immagini: la prima é costituita da stampe in formato 50×75 cm rappresentanti le zone di confine secondo il rigore della fotografia di architettura; la seconda, a contrasto, è costituita da stampe in formato 30×30 cm ottenute sovrapponendo coppie di negativi, con un effetto scardinante quella visione rigorosa, spezzando e sovrapponendo ritagli di realtà, spesso completando la visione del luogo, introducendo l’imperfezione, la presenza umana e la vertigine dei luoghi quotidiani.

Le stampe in mostra sono state eseguite con processo digitale da Andrea Scarzello da scansioni dell’autore dei negativi analogici.

Il giorno 8 novembre l’autore concluderà l’esposizione con un breve workshop sulla fotografia di grande formato di architettura lungo un percorso urbano.

Alberto Lagomaggiore vive a Milano, ma è nato nel 1964 a Genova e in questa città, dopo il diploma di Maturità Classica, si è laureato alla Facoltà di Architettura con una tesi su Urbanistica e Fotografia. Alberto Lagomaggiore alterna la sua attività di fotografo di architettura, con all’attivo più di trenta pubblicazioni editoriali,  campagne fotografiche ed incarichi da parte di enti pubblici e privati, con l’insegnamento della Fotografia nelle Scuole Secondarie Statali come docente di ruolo di Linguaggio fotografico e cinetelevisivo.

Il suo legame con la città di Cuneo è l’amicizia e la collaborazione professionale con il fotografo cuneese Giorgio Olivero.

Dice l’autore a proposito del suo lavoro esposto in mostra: “In questa idea di ascolto, di appropriazione e di restituzione del territorio tramite lo strumento fotografico, si inserisce la mia ricerca sulle ZONE DI CONFINE a Cuneo. La fotografia ancora una volta riflette una volontà di analisi e di riconciliazione delle forme urbane in aree “fragili” e allo stesso tempo fondamentali  per la città.

Per me, straniero, il lavoro di ricognizione fotografica diventa uno spazio di ascolto della città,  ancora apparentemente estranea,  forse anche il limite di una rappresentazione del paesaggio urbano che mi ha sempre affascinato: dare visibilità ai  luoghi di cerniera e di passaggio tra presente e passato, tra realtà e immaginario personale e collettivo”.

Aggiunge l’architetto Luigi Mosconi, introducendo la mostra nel testo del catalogo: “Le ZONE della Città di CUNEO, fotografate in un rigoroso bianco e nero da Alberto Lagomaggiore sono luoghi di transito e di raccordo, luoghi di confine caratterizzati per lo più dalla presenza di elementi edilizi di diversa tipologia ed epoca. Infrastrutture ed elementi segnaletici tipici del “caos” della nostra società antropizzata diventano lo spunto primario per un parallelismo geometrico con le forme architettoniche del costruito che si vuole rappresentare; una “cinta urbana dinamica” costituita da elementi diversi ma interagenti – contemporanea e storica al contempo – alla quale lo scatto del fotografo restituisce una precisa identità, da leggere come spazio connettivo ed in potenziale divenire a servizio ed in contrasto con la città storica pianificata ed ormai consolidata”.

In ottemperanza alla vigente normativa in materia di emergenza sanitaria per le visite e gli appuntamenti è consigliata la prenotazione. La partecipazione alla presentazione nel Salone d’Onore del Municipio è limitata a trentotto persone.

La visita alla mostra prevede la misurazione della temperatura, l’igienizzazione delle mani e l’obbligo della mascherina. La mostra è aperta venerdì e sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00, domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00. E’ consentito un numero massimo di dieci persone all’interno della struttura e di due persone per ogni sala.

Per prenotazioni, info e catalogo: 3358422892 – giorgio561@me.com