“Lo sci turistico ripartirà regolarmente”: il presidente FISI tranquillizza le stazioni invernali

A fronte dell'incremento costante dei casi di Coronavirus, Flavio Roda ha dichiarato: "Lo sci è sicuro, non è possibile dare interpretazioni diverse per uno sport che è emblema di salubrità e purezza"

L’incremento costante dei casi di Coronavirus (+84 nel solo Cuneese nella giornata di ieri) ha fatto scattare più di un allarme all’interno del mondo della neve, con le stazioni invernali e i comprensori che hanno iniziato a interrogarsi su un possibile annullamento dell’intera stagione sciistica.

Un’eventualità – pleonastico sottolinearlo – che comporterebbe un gravissimo e insanabile danno economico. Paure e fantasmi, tuttavia, non hanno ragion d’essere: questo, perlomeno, è ciò che sostiene Flavio Roda, presidente della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), intervenuto ufficialmente sulla questione nelle scorse ore per mezzo di un comunicato stampa.

“Noto che sui media si mette spesso in dubbio che lo sci turistico possa ripartire regolarmente e questa è un’assurdità che va chiarita – ha esordito –. I nostri sport prevedono automaticamente il distanziamento, perché vengono praticati con attrezzi che rendono impossibile il contatto e garantiscono il distanziamento. In più, gli sciatori sono già molto protetti da guanti, occhiali, abbigliamento pesante, protezioni per bocca e naso e spesso anche il casco. Si tenga conto poi che si tratta di sport che si praticano all’aria aperta, in montagna, l’ambiente sicuramente più sano, come molti italiani hanno certificato anche durante le scorse vacanze estive”.

Ovviamente, sottolinea Roda, bisogna fare attenzione nel mantenere le distanze sugli impianti di risalita, tenendo sempre la mascherina e il distanziamento, oppure nei rifugi, quando si prende una pausa, anche se lì vigono le norme che regolano tutta la vita sociale, lo sci non fa certo differenza”.

“Come prosegue il jogging, come proseguono altri sport praticati in strutture chiuse, a maggior ragione non ci sarà e, non ci dovrà essere, alcun problema per la pratica dello sci e degli altri sport invernali – ha concluso il numero uno della FISI –. Turisti, stazioni e comprensori devono rimanere tranquilli e prepararsi a una stagione di sport. Questo messaggio deve essere molto chiaro per tutti. Non è possibile dare interpretazioni diverse per uno sport che è emblema di salubrità e purezza”.