L’Avas-Fidas Monregalese sposa la linea verde: tanti giovani nel nuovo Consiglio direttivo foto

Il presidente uscente, Mauro Benedetto: "Molti ragazzi si sono candidati ed è bello che i nostri donatori abbiano voluto votarli e valorizzarli"

“Il voto è stato chiaro: si è voluto creare un Consiglio direttivo giovane, probabilmente il più giovane di sempre, ed è un importante segnale di rinnovamento. Dobbiamo infatti sfatare il mito che i giovani non si occupano di sociale: molti si sono candidati ed è bello che i nostri donatori abbiano voluto votarli e valorizzarli”.

Ha usato queste parole Mauro Benedetto, presidente uscente dell’Avas-Fidas Monregalese, per commentare l’esito delle elezioni del nuovo Consiglio direttivo del sodalizio (tenutesi il 24 ottobre presso la sala comunale delle conferenze di Mondovì), in attesa dell’assegnazione delle cariche sociali, in programma in occasione dell’assemblea di martedì 3 novembre.

I consiglieri eletti sono Liliana Allena, Pietro Baravalle, Marina Bassino, Ivano Basso, Mauro Benedetto, Simone Benedetto, Francesca Bertazzoli, Massimo Botto, Laura Casella, Marina Cuniberti, Alain Dho, Cinzia Forte, Giacomo Galliano, Clara Mantelli, Andrea Michelotti, Marco Michelotti, Diego Porta, Claudio Re, Federica Salerno, Gabriella Spotti, Elia Vazquez ed Elena Zampino.

Ricopriranno invece il ruolo di revisori dei conti Giuseppe Franchino, Patrizia Peisino Patrizia e Silvano Vinai, mentre come probiviri sono stati scelti Sergio Aimo, Aldo Fraire e Giuseppe Ruffa.

Il presidente Benedetto ha altresì relazionato circa gli investimenti realizzati per sensibilizzare alla donazione di sangue, con un’attenzione particolare alla presenza sul territorio e al coinvolgimento dei più giovani: “Prima dell’emergenza sanitaria abbiamo lavorato molto con le scuole superiori di Mondovì, poiché rappresentano un bacino molto importante da cui attingere per arrivare alle nuove generazioni. Grazie alla presenza dell’attrice Marsha De Salvatore, e alla sua testimonianza diretta, abbiamo potuto promuovere la donazione con coscienza ed efficacia. Abbiamo inoltre distribuito borse di studio ad hoc per premiare gli studenti più meritevoli con un aiuto concreto. Quest’ultimo intervento è stato possibile grazie al cosiddetto fondo ‘rinuncia medaglie’, creatosi grazie a coloro che hanno scelto di rinunciare alle medaglie che sarebbero spettate loro. Abbiamo inoltre continuato l’opera di presenza sul territorio che conduciamo ininterrottamente ormai da 67 anni, questa volta attraverso l’installazione di aiuole e abbellimenti delle rotatorie, inseriti in punti strategici dell’area di nostra pertinenza, per ricordare a tutti, guidatori e non, che il bisogno di sangue non si ferma mai”.