“La Bussola” di Centallo scelta come Covid hotel di riferimento per l’Asl CN1

L'intesa raggiunta tra le parti ha portato alla sottoscrizione di un contratto che si esaurirà il prossimo 29 dicembre, comportando per l'Asl un esborso complessivo pari a 35.850 euro, incluso il rimborso delle spese connesse alle utenze

Sorge in frazione Roata Chiusani, non distante da Centallo, il Covid hotel di riferimento per l’Asl CN1, che, a seguito di regolare bando di gara, ha scelto i locali de “La Bussola”, ubicati in regione Pedaggio Soprano.

Gli spazi della struttura, che negli ultimi anni ha ospitato i migranti, fungeranno da dimora per i soggetti positivi al Coronavirus, che devono rimanere in isolamento e non hanno un posto in cui trascorrere la quarantena, ma che, al tempo stesso, non necessitano di cure ospedaliere.

Come si legge nel documento diramato dall’azienda, si è inteso portare avanti le procedure d’assegnazione “in relazione alle particolari esigenze di isolamento e domiciliazione di detti soggetti tra la popolazione migrante presente nell’area del Saluzzese”.

“Il canone che verrà corrisposto – si legge ancora – è stato valutato basandosi sulla formula del ‘vuoto per pieno’ e, di conseguenza, il costo giornaliero di ogni camera con bagno (18, alcune anche fruibili da due soggetti, ndr), a prescindere dalla sua occupazione, è risultato pari a 19 euro circa, includendo l’uso di tutte le aree comuni e dei locali di servizio in cui troverà collocazione il personale che si occuperà della gestione della struttura e dei suoi ospiti”.

L’intesa raggiunta tra le parti ha portato alla sottoscrizione di un contratto che si esaurirà il prossimo 29 dicembre, comportando per l’Asl un esborso complessivo pari a 35.850 euro, incluso il rimborso delle spese connesse alle utenze.