Il comparto edile chiede meno complessità burocratiche, più investimenti e maggiore capacità di programmazione

Mentre per il secondo semestre del 2020 le previsioni delle aziende della nostra provincia tornano a essere meno ottimistiche, è quasi pronto il dossier per la standardizzazione delle procedure per l’accesso al Superbonus 110%, ritenuto uno strumento dalle grandi potenzialità

«Ci portiamo addosso i segni, per qualcuno troppo profondi, di questa terribile stagione. Passato un breve spiraglio in estate, l’emergenza sanitaria torna a preoccupare. Però è chiaro che l’Italia non può e non deve fermarsi un’altra volta abbiamo gli strumenti per continuare a lavorare in sicurezza, manteniamo i nervi saldi! È il momento delle decisioni e delle responsabilità, occorre cominciare a fare le cose che servono davvero».

Così si è espresso il presidente, Gabriele Buia, durante la relazione con cui ha aperto l’assemblea annuale dell’Ance, intitolata “Ri-generazione Italia”, svoltasi in videoconferenza per ottemperare alle norme emesse dal Governo al fine di limitare i contagi da Covid-19. Il suo è stato un discorso franco che ha evidenziato le criticità della situazione (un esempio: «Non è accettabile impiegare 5 anni per aprire un cantiere da 5 milioni e 3 anni per avviare un’opera da 200 mila euro»), indicando anche possibili strade da seguire per uscire dell’impasse.

Sono intervenuti i ministri Stefano Patuanelli (sviluppo economico), Fabiana Dadone (pubblica amministrazione) e Paola De Micheli (infrastrutture e trasporti) e si è tenuto un dibattito, condotto da Enrico Mentana, a cui hanno preso parte la presidente dei Giovani Ance, Regina De Albertis, la vicepresidente dell’Università Luiss-“Guido Carli”, Paola Severino, l’architetto Carlo Ratti, docente presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston, dove dirige il Mit Senseable City Lab, e l’editorialista de “La Repubblica” Sergio Rizzo.

Gabriele Gazzano, presidente di Ance Cuneo, ha seguito l’evento e da esso ha tratto alcuni spunti di riflessione che affianca alle considerazioni sulle previsioni in merito al comparto edile della provincia nel secondo semestre dell’anno: «Dopo i segnali positivi riscontrati dalla ripartenza post-lockdown, torna a salire il saldo dei pessimisti per quanto riguarda il fatturato, mentre restano pressoché stabili le aspettative in merito all’occupazione. C’è un segnale positivo: i tempi di pagamento dei committenti scendono, per la prima volta da 17 anni a questa parte, sotto gli 80 giorni. D’altro canto cresce sempre di più la difficoltà nel reperire manodopera qualificata nel settore edile, un tema che dovrebbe spingere a prendere ulteriori iniziative nel campo della formazione e dell’orientamento».

«Fra i principali temi trattati dal presidente Buia, di cui condivido in toto l’impostazione data alla relazione», commenta Gazzano, «sottoscrivo in modo speciale il punto nel quale ribadisce l’inaccettabilità di una logica che si fonda sulla presunzione di colpevolezza delle aziende fino a prova contraria: oggi spetta all’impresa dimostrare di non essere corrotta, di non evadere il fisco, di non essere causa di contagio dei propri lavoratori, di pagare con puntualità i debiti sebbene lo Stato saldi i suoi con lunghissimi ritardi».

Se il Presidente nazionale di Ance ha segnalato come per il rischio idrogeologico, in dieci anni, sia stato speso appena un miliardo e mezzo dei circa 6 miliardi stanziati, nella Granda non si può non pensare con preoccupazione alla recente alluvione in Piemonte che ha provocato circa un miliardo di danni e alla mancata dichiarazione dello stato di calamità sollecitata dalla Regione.

Gabriele Buia ha sollecitato un piano diffuso di manutenzione di edifici, territori e infrastrutture che «è necessario e urgente» e Gabriele Gazzano cala questa esigenza nell’àmbito provinciale, un territorio senza dubbio difficile: «Da tempo, come Ance Cuneo, segnaliamo le numerose necessità e carenze che concernono le sedi scolastiche, le strade e i collegamenti delle nostre vallate. Un discorso a parte meritano le autostrade e le ferrovie, oggetto di dossier specifici a tutti noti».

Il Presidente di Ance Cuneo concorda anche sulla critica all’inefficienza della Pubblica Amministrazione («Per un dipendente pubblico è più facile non fare che fare», ha detto Buia), la quale rischia di diventare ancora più pesante con uno smart working esteso che non possa, come oggi non può, contare sulla digitalizzazione completa degli archivi. Infatti, secondo i dati del Forum Pa, il 40% dei dipendenti pubblici che lavorano da casa non ha accesso a tutti i documenti di cui dispone in ufficio.

È quindi necessaria la standardizzazione dei servizi, adeguando gli uffici pubblici alle nuove esigenze se, come annunciato dal Governo si vuole portare al 75% lo smart working nella Pubblica Amministrazione, per non trasformarlo in un “no-working”.

E qui il pensiero va, in particolare, alle difficoltà di ottenere le necessarie autorizzazioni/attestazioni per l’accesso ai bonus edilizi: «È un problema emerso anche durante il tavolo di confronto organizzato Confindustria Cuneo e Ance Cuneo. Essi, in particolare il Superbonus 110%, sono il principale, se non unico, grande strumento messo a disposizione del nostro settore dal Governo e i ritardi burocratici rischiano di renderli inefficaci», sottolinea Gazzano. «Al riguardo è altrettanto importante che i ministri Patuanelli e De Micheli abbiano dato la disponibilità a decidere una proroga oltre il 31 dicembre 2021 dei termini per il Superbonus 110%, purché vengano trovate le coperture, a proposito delle quali si spera nel Recovery Fund. Su tale tema crediamo che Confindustria Cuneo e Ance Cuneo, con le altre organizzazioni di categoria, gli ordini professionali e il mondo del credito, stiano facendo un lavoro molto importante, in particolare redigendo il dossier per la standardizzazione delle procedure che sarà presentato a breve e costituirà un valido strumento, utile a chi desideri effettuare lavori usufruendo delle facilitazioni governative che, lo ricordo, sono ritenute in grado di produrre investimenti per 6 miliardi di euro, con un effetto complessivo di 21 miliardi sull’economia nazionale».

All’insegna del claim “Costruire un’opportunità”, Confindustria Cuneo e Ance Cuneo, oltre a queste iniziative, hanno istituito un apposito sportello informativo che risponde all’indirizzo e-mail edilizia@uicuneo.it e al numero di telefono 0171-455570. Tutte le informazioni, aggiornate in tempo reale, sono reperibili sul sito www.uicuneo.it.

Va infine detto che con il decreto legge “Semplificazioni” sono stati decisi positivi intervenuti in merito all’abuso d’ufficio e al danno erariale.