Danni del maltempo (di settembre) nell’Albese e Saluzzese

Decreto del presidente Borgna per interventi di somma urgenza dell’11 e 22 settembre 2020

A dieci giorni dalla grave alluvione che ha flagellato la Granda restano aperte sul territorio le ferite causate da frane e smottamenti con sette strade provinciali ancora non transitabili ed alcune di queste, come la provinciale 301 per San Giacomo di Entracque, che non lo sarà per parecchi mesi perché l’acqua ha trascinato via lunghi tratti di asfalto.

Emergenze alluvionali recenti, quindi, ma l’ente Provincia deve fare i conti ancora con i danni causati da altri eventi meteo precedenti, come quello dell’11 settembre scorso nell’Albese dove forte e particolarmente intenso nubifragio ha provocato colature di fango sulle strade, oltre all’otturazione di opere di smaltimento delle acque piovane, allagamenti diffusi, erosioni di banchine, formazione di buche su tutto il territorio. In particolare in quell’occasione sono stati colpiti i territori di Verduno, Roddi, Santa Vittoria d’Alba, Pocapaglia, Alba, Cherasco, La Morra, Santo Stefano Belbo, Roddino e le strade di competenza dei circoli 1, 4, 5 e 6 del Reparto Viabilità di Alba. Per questo evento sono stati stimati danni per 17.500 euro.

Pochi giorni dopo, martedì 22 settembre, altre  intense piogge a carattere torrenziale hanno colpito il Saluzzese e in particolare i comuni di Saluzzo, Moretta, Revello, Scarnafigi, Manta, Cardè e altri ancora provocando allagamenti diffusi lungo la rete viaria di competenza del Reparto di Saluzzo con  danni al corpo stradale, erosione delle banchine stradali, occlusione degli attraversamenti e delle percorrenze, creazione di numerose buche sul piano viabile, erosioni spondali lungo i rii secondari con conseguenti smottamenti a valle e occlusione dei fossi. Sono state numerose le strade che, fino a tarda sera, sono state chiuse completamente al traffico per permetterne la messa in sicurezza. Si trattava delle strade provinciali 589, 220, 274, 129, 662, 133, 175 e 29. Inoltre, le elettropompe presenti nel sottopassaggio della tangenziale Est di Saluzzo, nonostante fossero in funzione a pieno regime, non sono riuscite a smaltire le acque provenienti dalle zone vicine e questo ha determinato l’allagamento del sottopassaggio e la relativa chiusura della strada fino a tarda notte. In questo caso i danni sono stati anche maggiori, fino alla cifra stimata di 64.660 euro.

I tecnici della Provincia, che si sono recati immediatamente sul posto, hanno effettuato i sopralluoghi per verificare lo stato dei luoghi e gli interventi da eseguirsi con provvedimenti di somma urgenza, così da ripristinare subito le condizioni di sicurezza e consentire la riapertura delle strade alla circolazione. Nel Reparto di Alba si è trattato della rimozione urgente del fango e della messa in sicurezza della carreggiata stradale. Nel Reparto di Saluzzo si è intervenuti subito sulle opere di scolo delle acque piovane, colmatura di buche, pulizia dei piani viabili, spurgo fossi e con la realizzazione di una scogliera lungo il rio Torto.

Ora si è trattato di riconoscere debiti fuori bilancio per un totale di 82.160 euro che sarà imputato al capitolo dei “Lavori e provviste per manutenzione strade provinciali – prestazione di servizi” del bilancio 2020. Il decreto del presidente Federico Borgna sarà poi sottoposto al Consiglio provinciale per la regolarizzazione degli avvenuti affidamenti dei lavori di somma urgenza.