Controlli nelle attività di vendemmia: irregolarità in 114 lavoratori su 200

L’attività ispettiva, oltre ad aver portato all’emanazione di 6 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, si è caratterizzata anche per l’accertamento, in 8 casi, di violazioni in materia di intermediazione di manodopera, in 2 casi dei quali con l’ulteriore contestazione penale della somministrazione fraudolenta

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Nel corso dell’articolata campagna di controlli sulle attività legate alla vendemmia, condotti nell’arco temporale agosto-ottobre dagli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cuneo e dai militari del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato, con il supporto dei reparti territoriali dell’Arma e in alcune giornate della task force del Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro di Milano, sono state ispezionate complessivamente 45 aziende, riscontrando un elevato tasso di irregolarità (30 aziende su 45, pari al 67%).

Nell’ambito di tali accertamenti sono stati individuati 24 lavoratori in nero (di cui 2 extracomunitari privi di permesso di soggiorno per motivi di lavoro) e 90 lavoratori irregolari su un totale di 200 posizioni lavorative esaminate.

L’attività ispettiva, oltre ad aver portato all’emanazione di 6 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale (che scatta nel caso di superamento della soglia del 20% di lavoratori in nero), si è caratterizzata anche per l’accertamento, in 8 casi, di violazioni in materia di intermediazione di manodopera, in 2 casi dei quali con l’ulteriore contestazione penale della somministrazione fraudolenta.

Numerose sono state le violazioni in materia di mancata registrazione delle giornate di lavoro prestate dai lavoratori agricoli, con conseguente recupero di imponibile contributivo, ed in materia di tracciabilità dei pagamenti per un importo sanzionatorio totale di oltre 100.000 euro.

In alcune circostanze sono state fatte sanzioni per mancato rispetto dei Protocolli Anti-Covid, tipologia di controlli che quest’anno l’Ispettorato, componente insieme con SPRESAL e Comando Provinciale dei Carabinieri del nucleo integrato posto sotto il coordinamento dalla Prefettura, ha abbinato alle ordinarie verifiche ispettive.

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