Consiglio provinciale torna online e approva debiti fuori bilancio per nubifragi di settembre, in attesa di quelli di ottobre

Approvata all’unanimità anche la convenzione con la Regione per finanziamenti di lavori stradali. La Provincia esce dall’Anci e torna nell’Upp (Unione Province Piemontesi).

Dopo mesi di incontri in presenza, il Consiglio provinciale è tornato a riunirsi lunedì 26 ottobre in modalità online sulla piattaforma Facebook della Provincia. I lavori, presieduti dal vice presidente Flavio Manavella, hanno toccato argomenti di rilievo, come l’approvazione unanime del riconoscimento di debiti fuori bilancio per interventi di somma urgenza lungo le strade provinciali dei reparti di Alba e Saluzzo per gli eventi meteo dell’11 e 22 settembre scorso.

Per quanto riguarda l’11 settembre si tratta di interventi che la Provincia ha dovuto eseguire subito per ripristinare le condizioni di sicurezza delle strade del reparto di Alba, in particolare nei comuni di Verduno, Roddi, Santa Vittoria d’Alba, Pocapaglia, Alba, Cherasco, La Morra, Santo Stefano Belbo e Roddino. Qui i nubifragi hanno provocato colature di fango sulle strade provenienti da proprietà private, oltre all’otturazione di opere di smaltimento delle acque piovane, allagamenti delle strade, erosioni di banchine e formazioni di buche su tutto il territorio con un danno stimato di 17.500 euro.

Dieci giorni dopo, il 22 settembre, altre intense piogge a carattere torrenziale hanno colpito il Saluzzese e in particolare Saluzzo, Revello, Moretta, Scarnafigi, Manta e Cardè causando danni alle strade, erosioni delle banchine stradali e alle sponde dei fossi, occlusione degli attraversamenti e delle opere di smaltimento dell’acqua piovana, oltre ad aver creato numerose buche. Strade chiuse fino a tarda notte e danni per circa 64.660 euro.

Come ha ricordato il consigliere delegato Giorgio Lerda la Provincia ha dovuto anticipare una spesa totale di 82.160 euro di cui ora riconosce la legittimità come debito fuori bilancio, ma “servirà fare molta pressione sugli organi istituzionali per recuperare in fretta questi fondi perché purtroppo, poco tempo dopo, è arrivata la gravissima alluvione d’inizio ottobre”. Per questa i danni stimati sono intorno ai 31 milioni di euro e anche in questo caso l’ente dovrà procedere entro il 31 dicembre con una delibera per debiti di somma urgenza a livello milionario. La consigliera Annamaria Molinari ha avuto dalla Regione assicurazioni su finanziamenti nazionali sufficienti, anche se non si sanno i tempi, mentre il consigliere Pietro Danna ha ricordato come sia oggi fondamentale fare squadra per non essere penalizzati rispetto ad altre realtà.

Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità lo schema di convenzione tra Regione Piemonte e Provincia di Cuneo per il finanziamento di 3.460.000 euro sul Fondo sviluppo e coesione (Fsc) che sarà utilizzato per interventi di manutenzione, sistemazione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali di comuni e Province piemontesi. Si tratta di interventi in parte avviati, in parte in corso e che comunque si concluderanno entro il 2021. Tra gli lavori citati il consolidamento della strada di Ponte di Nava e della provinciale 178 Garessio-Pamparato, sistemazione della frana sulla Belvedere Langhe-Murazzano, opere di sostegno sulla provinciale 106 a Benevello, ripristino delle provinciali 32 e 157 a Diano, drenaggio sulla Monforte-Serralunga, regimentazione delle acque a Neviglie sulla provinciale 51, consolidamento dei ponti nei reparti di Alba e Mondovi, così come per i paravalanghe verso Valdieri, interventi di sistemazione per caduta massi sulla Marmora-Stroppo e sulla provinciale 112 Pradleves-Castelmagno.

Il Consiglio provinciale ha poi approvato, sempre all’unanimità, il recesso della Provincia dall’Anci per l’adesione alla ricostituenda Upp (Unione Province Piemontesi). E’ stato il vice presidente Manavella a ripercorrere la vicenda che ha visto nel 2015 la fuoriuscita della Provincia dall’Upp (ente aderente all’Upi) e l’adesione all’Anci per le prospettive di cambiamento istituzionale delle Province che sembravano portare all’estinzione dell’Upp. L’esito del referendum del 2016 ha invece rilanciato il ruolo delle Province come ente costitutivo dello Stato e tutte le Province piemontesi hanno così deciso di tornare indietro sui propri passi. In tal senso, la consigliera Carla Bonino ha chiesto una forte rappresentanza locale in tali organismi per poter intervenire a livello decisionale soprattutto quando si tratta di ripartire tra Province i fondi nazionali. Manavella ha precisato che finora il presidente Borgna ha partecipato agli incontri delle Conferenze delle Province così come alle assemblee Upi cercando di difende il ruolo della Granda, a volte penalizzata per il numero limitato di abitanti. Infine, via libera all’adesione annuale della Provincia di Cuneo all’Ali, associazione di Autonomie locali italiane di cui è presidente lo stesso Borgna. L’Ali è un’associazione nazionale con articolazioni regionali, alla quale aderiscono Regioni, Province e Comuni, singoli o associati, con lo scopo di supportare gli enti locali nelle loro funzioni istituzionali, tenendo conto delle loro diverse peculiarità.