Certificati comunali nelle edicole e nelle tabaccherie di Mondovì? L’idea del consigliere Magnino

L'esponente dell'opposizione consiliare sottolinea: "Con il virus è diventato inevitabilmente più difficile servire e soddisfare adeguatamente le richieste dei cittadini, sia a livello telefonico, sia in presenza"

Paolo Magnino, consigliere di minoranza di Mondovì (Partito Democratico), ha depositato in queste ore in municipio un’interrogazione per mezzo della quale domanda al sindaco Paolo Adriano se vi sia l’intenzione di attivare il servizio di rilascio dei certificati comunali presso le edicole e le tabaccherie cittadine.

Magnino sottolinea infatti che “nel periodo di lockdown, a causa del Coronavirus, al fine di garantire maggior sicurezza per i dipendenti comunali e per i cittadini utenti degli uffici (distanziamento sociale), sono state apportate modifiche per l’accesso agli uffici comunali ed è diventato inevitabilmente più difficile servire e soddisfare adeguatamente le richieste dei cittadini, sia a livello telefonico, sia in presenza”.

Così, molti Comuni di grandi (Torino e Milano), medie (Modena, Imperia, Pesaro e Pavia) e piccole dimensioni (Capannori) o vicini, come Savigliano, hanno stipulato nel corso del 2018, 2019 e del 2020 una convenzione con i tabaccai e con le edicole cittadine per il rilascio dei certificati anagrafico di matrimonio, anagrafico di morte, anagrafico di nascita, anagrafico di unione civile, di cancellazione anagrafica, di cittadinanza, di contratto di convivenza, di assistenza in vita, di residenza, di residenza in convivenza, di stato civile, di stato di famiglia, di stato di famiglia con rapporti di parentela, di stato di famiglia e di stato civile, di stato libero, storico di cittadinanza, storico di residenza”.

Mondovì seguirà questi esempi? Ai posteri (anzi: al prossimo Consiglio comunale) l’ardua sentenza.