Caporetto, 103 anni dopo: la disfatta italiana raccontata nel documentario di quattro giovani cuneesi

Il filmato, realizzato per il blog "Coffee and History", ripercorre una delle pagine più buie della storia del nostro Paese, che, tuttavia, seppe rialzarsi da quel momento terribile

Il 24 ottobre 1917 fu scritta una delle pagine più buie della Prima Guerra Mondiale: la disfatta di Caporetto. Esattamente 103 anni (e un giorno) fa, le truppe dell’Austria, irrobustite da sette divisioni tedesche e comandate dal generale von Bulow, riuscirono ad abbattere le barricate erette dal nostro esercito, avanzando imperterrite in territorio nemico.

Caporetto

Fu una strage vera e propria, come testimonia nel libro “Storia d’Italia” lo storico Massimo Salvadori: “La ritirata acquistò ben presto il carattere di una rotta disordinata di enormi proporzioni. I prigionieri furono circa 294mila, gli sbandati 350mila, 40mila i morti e feriti, 400mila i civili in fuga. Finirono in mani nemiche più di 3mila pezzi di artiglieria e altrettante mitragliatrici. Il comandante supremo Luigi Cadorna accusò i soldati di essersi vilmente ritirati e ignominiosamente arresi al nemico”.

Uno dei momenti più difficili di sempre per il nostro Paese, che, tuttavia, da quella sconfitta riuscì successivamente a risollevarsi, come raccontano nel documentario realizzato per il blog “Coffee and History” quattro giovani cuneesi.

I loro nomi? Ettore Poggi (riprese), Maddalena Barale (voce narrante), Roberto Rossetti e Maria Perla Pirra (autori dei testi).