Acconciatori ed estetisti in allarme per un’eventuale chiusura: “Il nostro è un lavoro fondamentale per le persone”

Enrico Frea, rappresentante provinciale e regionale degli acconciatori di Confartigianato Cuneo e membro della Camera Italiana della Cosmesi: "Ognuno di noi ha investito tempo e denaro nell'attrezzarsi per rispettare pienamente le regole di sicurezza, non vogliamo che si valuti il nostro operato con superficialità"

Acconciatori ed estetisti temono nuove chiusure programmate, generate dalla recrudescenza dei contagi da Covid-19: Non vorremmo che si considerasse ‘superfluo’ il nostro lavoro – dichiara Enrico Frea, rappresentante provinciale e regionale degli acconciatori di Confartigianato Cuneo e membro della Camera Italiana della Cosmesi –. Migliorare l’aspetto fisico significa appagare l’anima attraverso i sensi e per questo non può essere considerato un atto superfluo. Sentirsi in ordine, e quindi in pace con se stessi, diventa un importante sostegno al proprio equilibrio psicologico, anche se si è costretti tra le mura domestiche. Dopo la prima ondata della pandemia, ognuno di noi ha investito tempo e denaro nell’attrezzarsi per rispettare pienamente le regole di sicurezza ed oggi opera con massima attenzione, tutelando sia il cliente che i lavoratori”.

D’altro canto, acconciatori ed estetisti rappresentano due categorie già pesantemente colpite dal lockdown del marzo scorso e la voce dell’intero comparto dei “servizi alla persona” incarna un tassello importante a livello imprenditoriale nel nostro territorio. Dagli ultimi dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato, in Piemonte si contano 12.449 imprese artigiane operanti nei settori acconciatura, manicure, pedicure e trattamenti estetici, con circa 22mila addetti. In provincia di Cuneo questa realtà imprenditoriale è rappresentata da oltre 1.200 aziende.

“Dando per scontato che la salute è il nostro bene più prezioso e va in ogni modo tutelata – asserisce Luca Crosetto, presidente di Confartigianato imprese Cuneo –, le nostre imprese che operano nel comparto dei servizi alla persona nei mesi scorsi si sono scrupolosamente attrezzate per garantire sicurezza e igiene alla clientela e in questo momento di grave incertezza rappresentano un supporto importante al benessere collettivo. Auspichiamo quindi che nelle prossime strategie di contenimento del contagio non si vadano a colpire nuovamente le imprese che in modo responsabile si sono attenute alle regole”.