Peveragno, restauri a San Roc «da Val» foto

Intervento sull’affresco quattrocentesco del «Protettore» dalle epidemie di peste

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Scrive il Comitato della chiesa peveragnese di San Roc «Da Val».

«In questo anno 2020 così triste per la pandemia ancora in corso, vogliamo sottolineare una piccola nota positiva: sulla parete della cappella dedicata a San Rocco, protettore contro le epidemie (allora di peste, soprattutto, ndr), sono stati restaurati gli affreschi esterni databili a fine Quattrocento e attribuiti a un anonimo pittore di ambito monregalese. Il dipinto situato nel primo nucleo dell’edificio, poi allargato verso destra, si articola in due scene: sul pilastro sinistro la figura di un santo, in abiti domenicani e con un lungo bastone (forse  San Domenico), su sfondo ocra decorato a racemi vegetali, sotto il quale emergono due figure poco decifrabili; verso destra la figura di San Rocco, di grandi dimensioni, che assiste un gruppo di persone di dimensioni più ridotte inginocchiate in venerazione, probabilmente davanti alla Vergine di Misericordia o Madonna del Manto, invocata contro il dilagare dei flagelli , della quale oggi si scorge solamente una mano, in atto di sollevare il mantello. Oltre la porzione centrale, sulla destra, è collocata Maria Maddalena penitente con i lunghi capelli biondi che la ricoprono come un manto.
Purtroppo per troppi anni i preziosi affreschi sono stati poco valorizzati e molto trascurati e non è stato possibile reperire riproduzioni pittoriche o fotografiche o altra testimonianza dello stato di conservazione degli stessi nei secoli passati per poterli arricchire con eventuali  altri personaggi.
Dopo un non semplice iter iniziato a settembre 2018, il nostro Comitato Volontari in collaborazione con il parroco don Luca Giaccaria e grazie al contributo della Fondazione CRC (Cassa Risparmio di Cuneo) e ai peveragnesi presenti ogni anno con le offerte, è stato possibile «salvare» gli antichi affreschi, per quanto possibile, sotto la vigile e competente sorveglianza della Soprintendenza alle Belle Arti.
Ora il restauro è completato e può essere ammirato da chi percorre il tratto di strada Peveragno- Beinette.
Un grande grazie alla Fondazione CRC e ai peveragnesi che ci hanno sostenuti, al dottor Giuseppe Tardivo per l’interesse dimostrato al nostro progetto, all’architetto Alberto Boccacci per aver seguito i lavori, all’impresario Renato Marchisio per aver offerto gratuitamente i ponteggi e alla restauratrice Luisa Torrero per l’ottimo lavoro svolto con precisione e professionalità.
Non può mancare un pensiero per don Albino Giordano, sacerdote di origine peveragnese,  celebrante per parecchi anni in occasione della festività di San Rocco e deceduto a Genova a fine agosto, per l’appoggio morale circa il monitoraggio della cappella e in particolare per i restauri del grande quadro, ora posto dietro l’altare, e degli affreschi esterni che ora abbelliscono la chiese».

 

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