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Cuneo, ripartito il «Progetto HAR»

Esposizione su prenotazione nella sede di Via Saluzzo 28 a Cuneo

Cuneo. Ober Bondi aveva terminato la sua esposizione personale nella sala cuneese del «Collegio dei geometri» lo scorso 29 febbraio, appena in tempo prima della emergenza sanitaria, dell’ordine di «stare a casa». È stato uno degli ultimi a «chiudere»… Come ha  anticipato il suo «Progetto HAR», che tante iniziative ha impostato on line in queste settimane, ha voluto essere il primo a ripartire con qualche iniziativa, appena possibile, in regola con le vigenti norme di una situazione che certo alla «normalità» ancora non è tornata (e neppure si sa quando e se succederà). La Sede, a Cuneo, in Via Saluzzo 28, è stata pulita e igienizzata nelle due Sale espositive.
La esposizione «Sguardi d’Autore – da Robert Doisneau a Steve McCurry» è stata aperta, ovviamente senza inaugurazione, il 20 maggio. Ha ingresso ed uscita, igienizzante a disposizione dei visitatori. Si accede solo su appuntamento, preso almeno un giorno prima, al 335.8333258. Tutti devono indossare la mascherina e mantenere le distanze di sicurezza.
Le foto esposte, tutte davvero «di autore», sono anche di Jean Gaumy, Verner Bischof, Les Slesnick, Sebastiao Salgado, Fulvio Roiter, James Blair, Bettina Rheims, Abelardo Morell…
La scelta di Bondi, in questa iniziativa simbolica, è stata di mostrare archivi e maestri del suo «Progetto HAR», i suoi amati bianco e nero, paesaggi e persone, reportages…
Nella prima sala si concentrano immagini ormai nella storia della fotografia dei grandi protagonisti «in cartellone».
Nella seconda sono gli scatti di personaggi che tanto hanno rappresentato nella vita della Associazione e nella ricerca fotografica locale: da Giorgio Serazzi, a Giorgio Olivero, al torinese Giorgio Stella, attivissimo, a Carlo Prandoni, che abbinava alla pellicola la passione per la montagna e la grafica, un protagonista del Novecento della Granda, Gabriele Rosso, professionista, uno dei migliori allievi di Ober Bondi, al chiusano Michele Pellegrino, all’astigiano Antonio Adriano, agli statunitensi James Blair, Les Sleslinick e Luca Trovato, a Nicola Esposito, al web influencer Marco Ferrero…
Ai visitatori è offerto, all’uscita, in omaggio, fino ad esaurimento scorte, un poster della Valle Stura disegnato da Carlo Prandoni e fotografato da Giorgio Olivero, due dei protagonisti del momento.