Manovra, Coldiretti: dalle facilitazioni fiscali al sostegno delle filiere, bene le misure per l’agricoltura

Importanti risultati dal pressing di Coldiretti. Resta da sciogliere il nodo plastic tax

La Legge di Bilancio 2020 è arrivata al traguardo dell’approvazione della Camera e il Presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini rimarca che “in una situazione di difficoltà per l’economia è stato riconosciuto il ruolo centrale dell’agricoltura per il Paese, salvaguardando importanti misure per il settore e affrontando alcune drammatiche emergenze, anche se resta il nodo della sugar e plastic tax che rischia di pesare sulla competitività del settore”.

Innanzitutto, è stato sventato l’aumento della tassazione del gasolio agevolato grazie al pronto intervento di Coldiretti che ha intercettato la misura nella bozza del Decreto Clima del Ministero dell’Ambiente. “La proposta dei sussidi ritenuti ambientalmente dannosi avrebbe finito per colpire anche i carburanti per l’agricoltura con un insostenibile aggravio di 800 milioni di euro. Coldiretti ha ottenuto il blocco dell’intervento sulle accise con un formale impegno assunto dal Governo prima di entrare nella fase calda della Manovra finanziaria” dichiara Roberto Moncalvo, componente della Giunta Confederale nonché Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.

Come sollecitato da Coldiretti, nella Manovra è confermata anche per il 2020 l’esenzione IRPEF, che vale 200 milioni, e viene reintrodotto per due anni l’esonero contributivo a favore dei giovani agricoltori che si iscriveranno nella gestione previdenziale agricola nel 2020.

Un altro importante risultato di Coldiretti è l’introduzione del credito d’imposta che sostituisce super e iper ammortamento e che rende possibile applicare le agevolazioni di Industria 4.0 alle aziende agricole che scelgono di effettuare investimenti in beni strumentali anche per lo sviluppo hi-tech. La precedente tipologia di agevolazioni – precisa Coldiretti – non era infatti accessibile alle imprese agricole che per oltre il 90% sono tassate sulla base del reddito catastale.

Arriva poi un’importante boccata di ossigeno per il settore florovivaistico: il riconoscimento di un trattamento di favore alle imprese che, nei limiti del 10% del proprio volume di affari, potranno commercializzare anche piante vive e prodotti della floricoltura acquistati da altri imprenditori agricoli florovivaistici applicando sui ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti un coefficiente di redditività pari al 5%, con conseguente semplificazione degli adempimenti dichiarativi e contabili per effetto del regime di tassazione forfettario. A queste misure volute da Coldiretti si aggiunge l’impegno politico sulla proroga per il 2020 del bonus verde. Un pacchetto che renderà più competitive le imprese del florovivaismo, settore di punta del Made in Italy che, nella sola Provincia di Cuneo, genera una produzione lorda vendibile di oltre 26 milioni di euro, con centinaia di aziende coinvolte e una produzione di piante ornamentali superiore ai 2 milioni.

Sempre nella Legge di Bilancio hanno trovato spazio – continua Coldiretti – misure a sostegno della competitività delle filiere agricole, per un totale di 29,5 milioni, e dell’imprenditoria agricola femminile con la previsione di mutui a tasso zero finalizzati a favorire lo sviluppo e il consolidamento di aziende condotte da imprenditrici agricole.

Al Fondo di solidarietà – continua la Coldiretti – sono stati assegnati 40 milioni per il 2020 per affrontare la drammatica emergenza della cimice asiatica.

È stato dato poi il via libera all’utilizzazione agronomica di prodotti equiparati al digestato fortemente voluto da Coldiretti e viene previsto il diritto di continuare ad usufruire di un incentivo sull’energia elettrica anche agli impianti alimentati a biogas entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 che non abbiano avuto modo di riconvertire la produzione di biometano per effetto dei ritardi nella fase di approvazione e quindi di attuazione del DM 2 marzo 2018 di incentivazione del biometano. Assunto anche l’impegno politico a dare continuità ai nuovi impianti fino a 300 kw.

La promozione dei prodotti agroalimentari sottoposti ad aumento di dazi voluto dal Presidente americano Donald Trump sarà inserita nel Piano di promozione straordinaria del Made in Italy.

Aumentato di un milione per ciascun anno del triennio 2020-2022 il Fondo indigenti.

La Manovra ha previsto anche una serie di interventi per la pesca: indennità giornaliera di 30 euro per il fermo pesca obbligatorio e stanziamento di 2,5 milioni per il 2020 per l’arresto temporaneo non obbligatorio e proroga al 31 dicembre del 2020 del Programma triennale della pesca e acquacoltura 2017-2019.

È stato anche evitato, grazie al pronto intervento di Coldiretti, l’inasprimento dell’aliquota IVA dovuta sui prodotti fitosanitari e sui fertilizzanti impiegati in agricoltura.

Resta da sciogliere il nodo della sugar e della plastic tax, che sono state solo ridotte e rinviate ma rischiano di colpire duramente il Made in Italy agroalimentare, che è diventato la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare estesa che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del PIL ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati.

L’obiettivo di riduzione della plastica – conclude Coldiretti – va perseguito nell’ottica di una visione strategica di ampio respiro con incentivi premianti per lo sviluppo e la ricerca piuttosto che con misure punitive soprattutto perché per alcune categorie di prodotto non ci sono al momento alternative.