Cuneo24 - Notizie in tempo reale, news a Cuneo e provincia di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

La tragedia in lingua occitana Bastian Nevacho a Crissolo

Reduce da una fortunata tournée nelle valli arriva in Val Po per l’ultima rappresentazione

Crissolo. L’opera, presentata al concorso “Premio per un testo teatrale nelle lingue del Piemonte” e premiata dalla Regione Piemonte nel 2011, andrà in scena venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 21 nella Sala delle Guide. Il testo, premiato nel 2011 anche nella sezione teatro del Gran Jo Flourau del Felibrige francese, è stato pubblicato nel 2012 dal Centro Studi Piemontesi di Torino senza essere messo in scena finché, nel 2018, l’autore e alcuni attori delle valli Stura e Grana, dilettanti ma madrelingua occitani, hanno deciso di allestire l’opera teatrale.

Grazie alla volontà di Espaci Occitan, e con l’importante sostegno della Regione Piemonte, è nata così l’esperienza del Teatre de la fiour (Teatro del fiore) per l’adattamento di Bastian Nevacho. La scelta si è orientata sulla messa in scena di una selezione di passi, collegati dalla voce fuori campo dell’autore che, in italiano, funge da narratore raccordando le varie scene.

Bastian (al secolo Sebastiano Degiovanni, famiglia il cui soprannome è appunto Nevacho) è un “cattivo” che abita in un paese delle alte Valli Occitane all’inizio degli anni ‘70, quando l’emigrazione e il cosiddetto progresso minano definitivamente il tessuto sociale della civiltà alpina. Bastian, balordo di mezza età che vive tra sorde ribellioni, sbronze e prepotenze senza capire ciò che avviene in lui e intorno a lui, è un vinto, la cui vita è dominata, come in una tragedia antica, dalla morte, dal dolore e dall’assurdità del destino.

Il dramma affronta un tema delicato in una lingua occitana preziosa, che mescola parole antiche e auliche ad altre dure e rozze del parlare comune, in una commistione dei registri drammatico e realistico. Da parte di Espaci Occitan, un nuovo impegno nella valorizzazione della lingua e della cultura occitana attraverso il teatro, forma d’arte non così spesso proposta nelle valli. L’ingresso è gratuito. L’opera teatrale è adatta a un pubblico adulto e preparato alla drammaticità della storia.

Regia e voce narrante: Diego Anghilante; attori: Claudio Franco, Manuela Damiano, Marco Parola, Guido Garnero, Luciana Ortu. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione dell’Unione Montana dei Comuni del Monviso e il Comune di Crissolo. Per informazioni sullo spettacolo Espaci Occitan: www.espaci-occitan.org, segreteria@espacioccitan.org, Fb @museooccitano, Tw @espacioccitan, tel 0171904075.