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Le borse di studio non verranno toccate

Il presidente Cirio interviene e rassicura dopo le polemiche scatenate dall’annuncio dato in Consiglio regionale del taglio del 50% delle risorse assegnate per il diritto allo studio

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Tagliate la mattina, riassegnate il pomeriggio. Le borse di studio per le quali ieri si era scatenata la bagarre in Consiglio regionale in seguito all’annuncio del taglio del 50% delle risorse assegnate non verranno toccate. E’ lo stesso presidente Cirio a chiarire: “ Non c’è nessuna volontà e nessuna azione di taglio, neppure di un euro, delle risorse per il diritto allo studio, che per noi rimane una assoluta priorità – ha detto il presidente intervenendo in Aula durante la seduta pomeridiana – Se vogliamo fare di Torino una città universitaria e puntare sull’istruzione, il sostegno alle borse di studio universitarie è per noi elemento assolutamente irrinunciabile. Forse abbiamo sbagliato dal punto di vista della comunicazione, e me ne scuso. Ma l’unico nostro intento era quello di fare chiarezza nei conti”.

La giunta regionale, con una delibera di metà ottobre, autorizzava la spesa solo del 50 per cento dei 26,4 milioni previsti a bilancio contrariamente alla garanzia che era stata data della copertura integrale delle 14 mila borse di studio della graduatoria degli idonei per l’anno accademico 2019/2020. L’atto firmato dall’assessore al Bilancio Andrea Tronzano lasciava già quest’anno scoperte 4 mila borse di studio sulle 14 mila idonee.

Adesso la rassicurazione del presidente Cirio che le borse di studio non verranno toccate.

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