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Busca, i lunedì in cineteca: lo spazio ci è ostile?

Retrospettiva dedicata ai film che vedono lo spazio come indiscusso protagonista

Busca. Il Cineclub Méliès, in attesa dell’inaugurazione della Cineteca Sergio Arecco, prevista per venerdì 20 dicembre prossimo, è lieta di annunciare l’iniziativa “I lunedì in Cineteca“, appuntamento mensile (da ottobre a maggio) che vuole porre l’attenzione su grandi temi della Settima Arte. Per il 2019-2020 il Direttivo ha scelto, in linea con le celebrazioni per i cinquant’anni dall’allunaggio dello scorso luglio, di dedicare una retrospettiva ai film che vedono lo spazio come indiscusso protagonista, con un’affermazione che diventa un interrogativo: lo spazio ci è ostile?
L’intento è quello di unire titoli di grande richiamo con lavori pressoché sconosciuti al grande pubblico o introvabili sul mercato, rimarcando convintamente ciò che uno spazio culturale, qual è una cineteca, dovrebbe perseguire.
Primo appuntamento lunedì 21 ottobre con “First Man – il primo uomo” (USA, 2018) di Damien Chazelle con Ryan Gosling: avvincente storia della missione della NASA per portare un uomo sul luna. Il film si concentra sulla figura di Neil Armstrong e sugli anni tra il 1961 e il 1969. Resoconto viscerale in prima persona, basato sul libro di James R. Hansen, il film esplorerà i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione, una delle missioni più pericolose della storia.
Secondo appuntamento lunedì 18 novembre con “Il pianeta proibito” (USA, 1956) di Fred M.Wilcox con Walter Pidgeon: nell’anno 2000 la razza umana non è più politicamente divisa, ma è unita in un’unica federazione, mentre nuovi mezzi di trasporto a propulsione atomica rendono possibili i viaggi interplanetari. Un incrociatore spaziale, viaggiante alla velocità della luce, si dirige verso Altair-4: lo guida il comandante Adams, che ha al suo fianco il tenente Farman e il tenente Ostrow, medico di bordo.  Vent’anni prima, una comitiva di esploratori terrestri si è diretta verso lo stesso pianeta; poichè nessuna notizia è mai pervenuta dagli audaci, la spedizione capeggiata da Adams si propone di fare ricerche e raccogliere gli eventuali sopravvissuti.
Terzo appuntamento (che coincide con l’inaugurazione) venerdì 20 dicembre con la proiezione di “Viaggio nella Luna” (Francia, 1902) di Georges Méliès: un gruppo di astronomi partono per la luna dentro una capsula gigante sparata da un cannone. Una volta arrivati sulla superficie lunare vengono catturati dagli abitanti del pianeta ma riescono a scappare e a ritornare sulla terra. Sulla serata saranno forniti maggiori dettagli nel mese di dicembre.
Quarto appuntamento lunedì 20 gennaio con “Moon” (USA, 2009) di Duncan Jones con Sam Rockwell: Sam Bell sta per concludere la sua collaborazione con la Lunar. Per 3 anni è stato un impiegato fedele e coscienzioso. Per tutto questo tempo la sua casa è stata Selene, una base lunare dove ha vissuto in solitudine, occupandosi dell’estrazione del Helium 3, un preziosissimo gas capace di risolvere il problema energetico sulla Terra. Ma due settimane prima della sua partenza da Selene, Sam inizia a vedere e sentire cose strane…
Quinto appuntamento lunedì 17 febbraio con “Missione Alphaville” (Francia, 1965) di Jean-Luc Godard: l’agente Lemmy Caution viene inviato in missione in una città extraterrestre per liberare il professor Von Braun e far luce sulla scomparsa degli agenti che l’hanno preceduto. Presentatosi come inviato di un giornale e riuscito a stento a liberarsi di alcuni individui che tentavano di ucciderlo, Lemmy scopre, con l’aiuto di Natacha, figlia di Von Braun, che Alphaville è guidata dittatorialmente da un cervello elettronico, l’Alpha 60, in base ad una ferrea logica di formule che toglie agli abitanti qualsiasi autonomia di giudizio e di azione sotto pena di morte.
Sesto appuntamento lunedì 16 marzo con “L’ignoto spazio profondo” (Germania/USA, 2005) di Werner Herzog: il film racconta un viaggio ipotetico nello spazio: un gruppo di astronauti gira su una navetta intorno alla terra, senza possibilità di ritorno, perché il nostro pianeta è diventato inabitabile. La causa di questo rimane sconosciuta: guerra globale, diffusione di una malattia incontrollabile, radiazioni dopo la completa scomparsa dello strato di ozono, o qualsiasi altra cosa. L’equipaggio dell’astronave deve trovare il posto più ospitale là fuori, nello spazio, e rilasciare una sonda da Galileo, il loro cargo. Purtroppo Galileo, dopo aver mandato indietro dei dati non molto rassicuranti, è stato mandato in una missione suicida.
Settimo appuntamento lunedì 20 aprile con “L’uomo che visse nel futuro” (Gran Bretagna, 1960) di George Pal: la sera del 31 dicembre 1899, George cena nella sua casa di Londra in compagnia di quattro amici: dopo cena illustra ai suoi ospiti la sua invenzione, che chiama “macchina del tempo”, affermando che tale apparecchio gli permette di muoversi nel futuro. Gli amici si mostrano alquanto scettici di fronte alle spiegazioni di George. Rimasto solo, quest’ultimo prende posto nella macchina, spinge una leva, ed in breve… giunge nel 1917: la porta della sua casa è sbarrata con assi, e nella via, che ha subito profondi mutamenti…
Ottavo appuntamento lunedì 18 maggio con “Gravity” (USA, 2013) di Alfonso Cuaron: la brillante dottoressa Ryan Stone è alla sua prima missione spaziale, mentre l’astronauta Matt Kovalsky è all’ultimo volo prima della pensione. Quella che per loro doveva essere una passeggiata spaziale di routine si sta però trasformando in una catastrofe. La vita della dottoressa Ryan Stone è infatti appesa a un filo, il cavo che la tiene agganciata all’astronauta navigato Matt Kowalski, col quale sta andando alla deriva nello spazio aperto.
L’accesso alle proiezioni è possibile al costo di euro 3 (spettacolo singolo) o con formula 4 film (10 euro) o intera rassegna (20 euro), direttamente in Cineteca.
É possibile avere ulteriori informazioni scrivendo a direttivo@cineclubmelies.it o al numero  3491817658 (chiamare ore pasti).