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Barge, non regge l’alibi di Daniele Ermanno Bianco: resta in carcere

Secondo i carabinieri "l'uomo sostiene di essere innocente ma ha cambiato molte volte la versione dei fatti"

Barge.  Oggi è il nono giorno di carcere per Daniele Ermanno Bianco, di 40 anni,residente in paese.  Secondo la Procura e i carabinieri è l’autore dell’omicidio di Anna Piccato, la donna uccisa il 23 gennaio a Barge.  L’omicidio è avvenuto tra le 6,34 e le 6,45. Questo è l’unico elemento certo per gli inquirenti. I carabinieri l’hanno appurato interrogando due o tre volte un centinaio di persone, tutti quelli la cui cellula del telefono era “agganciata” vicino alla zona del delitto. L’uomo invece continua a negare di essere il responsabile di tale atrocità.

L’omicidio si presume sia avvenuto in seguito ad un tentativo di di rapina. L’assassino,  forse per una richiesta di denaro non esaudita, ha colpito la donna con un corpo contundente che non è stato trovato, forse il martello che manca tra gli attrezzi da lavoro del quarantenne: c’è stato un primo colpo sullo zigomo destro della pensionata, poi una decina di fendenti, sferrati con la donna già a terra.

Il marito di Anna Piccato omette qualsiasi rapporto fra i due: “Si conoscevano come si conoscono tutti visto che si tratta di un piccolo paese”. Secondo il Capitano dei Carabinieri Giampaolo Canu:” L’uomo ha fornito versioni diverse a ogni interrogatorio. C’è un impianto accusatorio concreto ed efficace e il suo alibi non regge. Le indagini proseguono.”

Ermanno Daniele Bianco tra l’altro è stato visto pochi minuti dopo il fatto nel suo solito bar a Barge, apparentemente molto tranquillo e senza tracce riconducibili delitto. In una prima versione aveva detto di essere al lavoro a Bibiana,  ma è stato subito smentito dal datore di lavoro.

Il funerale della pensionata si svolgerà oggi alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Barge.