All’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo la XXVII Giornata Mondiale del Malato

Simone Pellegrino: "Vivremo un piccolo itinerario attraverso i canti che ci faranno rileggere il messaggio di Papa Francesco pronunciato proprio in occasione di questa giornata”

Cuneo. In occasione della XXVII Giornata Mondiale del Malato, l’ospedale Santa Croce e Carle accoglierà il coro interparrocchiale Pacem in Terris. Il concerto-meditazione si svolgerà domenica 10 febbraio alle 17 nella cappella dell’ospedale.

Simone Pellegrino, direttore del coro fondato nel 2010, afferma: “Siamo contenti di dare il nostro contributo per vivere anche attraverso la musica e il canto questa giornata. Tra i concerti più belli che viviamo con il nostro servizio ci sono sicuramente questi appuntamenti in ospedale, al Cottolengo o nelle case di riposo. La musica spesso dona consolazione e può essere d’aiuto nei momenti bui della nostra vita. Vivremo un piccolo itinerario attraverso i canti che ci faranno rileggere il messaggio di Papa Francesco pronunciato proprio in occasione di questa giornata.”

Il Papa ha infatti tenuto un discorso il 28 novembre 2018, in cui ricorda il tema di questa importante giornata “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” e in cui ha sottolineato l’importanza del dono: “Di fronte alla cultura dello scarto e dell’indifferenza, mi preme affermare che il dono va posto come il paradigma in grado di sfidare l’individualismo e la frammentazione sociale contemporanea, per muovere nuovi legami e varie forme di cooperazione umana tra popoli e culture. Il dialogo, che si pone come presupposto del dono, apre spazi relazionali di crescita e sviluppo umano capaci di rompere i consolidati schemi di esercizio di potere della società. Il donare non si identifica con l’azione del regalare perché può dirsi tale solo se è dare sé stessi, non può ridursi a mero trasferimento di una proprietà o di qualche oggetto. Si differenzia dal regalare proprio perché contiene il dono di sé e suppone il desiderio di stabilire un legame. Il dono è, quindi, prima di tutto riconoscimento reciproco, che è il carattere indispensabile del legame sociale. Nel dono c’è il riflesso dell’amore di Dio, che culmina nell’incarnazione del Figlio Gesù e nella effusione dello Spirito Santo.”