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Un’escursione sulle montagne cuneesi per smaltire i chili delle feste

Un anello per gli amanti di salite intense e lunghi giri

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Cari lettori, siete pronti per smaltire i panettoni? Le gite di sci alpinismo sono oramai quasi tutte direzionate ai versanti esposti al sole, come si fa in stagione avanzata quando si ragiona solo più su “gite primaverili”, aspettando in cima alle montagne il sole che scalda la neve che sciogliendosi leggermente crea le condizioni perfette per sciarci sopra.

Dando questa informazione preciso che è molto importante avere una certa esperienza in campo scialpinistico e un ottimo archivio storico da cui tirare fuori la gita migliore per il periodo. Oltre non posso spingermi, altrimenti andrei a svelare segreti centenari! Ancora un piccolo consiglio, per quanto riguarda il discorso meteo, (temperatura, vento, condizioni innevamento, ecc.) potete iscrivervi al canale Youtube dell’ARPA Piemonte. Su questa pagina, in prossimità del weekend esce un video di facile comprensione, a parer mio, una buona informazione sulle condizioni generiche di neve ed eventuali variazioni meteo.

Certo, queste sono informazioni e sta sempre e comunque al lettore interpretarle nel modo più corretto possibile. Ritornando a noi, viste le temperature miti e la mancanza di neve a bassa quota si continua a pedalare.

Questa volta vi descrivo un anello per gli amanti di salite intense e lunghi giri: come sempre il posto di partenza è Villafalletto, paese in cui vivo, (anche se,per comodità, vi consiglierei Busca) da qui si va a Costigliole dove, un centinaio di metri dopo il Castello Rosso, si imbocca il sentiero belvedere che porta a Rossana, si prosegue fino a Piasco e si sale al classico San Bernard el Vej, questa volta tralasciando i vari sentieri di discesa di cui vi parlavo nell’uscita precedente, si imbocca la cresta che fa da spartiacque tra valle Varaita e Valle Bronda.

Segue un sentiero abbastanza tecnico su pietre spaccate che scende con indicazione Venasca. Sentiero per esperti. Arrivati a Venasca si risale passando per il centro del paese in direzione Bricco, salita su asfalto, fino a giungere alla chiesa di Madonna di Peralba, bellissimo balcone panoramico su tutto l’arco alpino e sulla pianura.

Da qui si prosegue verso la Borgata Goria su una strada sempre asfaltata in falsopiano e attraversando la borgata si inizia lo sterrato continuando su sali e scendi con alcune rampe parecchio impegnative fino a raggiungere la chiesa di San Bernard del Diau dove si prende il vecchio sentiero della Brisiu Bike fino a sbucare a Rossana. Anche questo è un itinerario non per amatori e consiglio un certo livello tecnico per affrontare questo tipo di discese. Da qui noi siamo risaliti alla Colletta, attraversato a sinistra verso Santo Stefano siamo scesi a Busca. Dove si chiude l’anello.

Come sempre la traccia di questo itinerario è disponibile sulla mia pagina personale di strava. In più, per qualsiasi domanda, assistenza tecnica o noleggio MTB vi consiglio di appoggiarvi a CicliMattio, dove troverete persone molto disponibili ed un ottimo servizio, in più grazie a loro troviamo questa enorme rete di sentieri per la MTB sempre puliti e tracciati facendo un gran lavoro di volontariato.

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