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Sequestrati 650 botti illegali a Bra: operazione condotta dalla Guardia di Finanza

I petardi, privi di marchiatura "CE" arrivavano dalla Campania ed erano destinati alla vendita

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Bra. Nei giorni scorsi, nell’ambito di un’attività di polizia economico-finanziaria pianificata dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cuneo, è scattata l’operazione “Acqua sul fuoco”, orientata a disarticolare un centro di smistamento illecito di materiale pirotecnico.

Le informazioni acquisite dai militari della Compagnia di Bra, infatti, avevano consentito di individuare un soggetto sospettato di approvvigionarsi, senza licenza alcuna, di fuochi d’artificio di origine campana, per poi rivenderli al dettaglio a consumatori piemontesi, totalmente ignari del pericolo cui erano esposti.

Dopo aver informato l’Ufficio Giudiziario competente ed aver ottenuto un apposito provvedimento istruttorio, una pattuglia del Nucleo Mobile delle Fiamme Gialle braidesi ha eseguito una perquisizione all’interno dell’abitazione del sospetto, constatando la presenza di circa 200 kg di fuochi d’artificio confezionati in circa 650 pezzi, in parte privi di marchiatura “CE”, illecitamente stoccati presso il proprio domicilio.

Verificata l’illegittimità della detenzione nonché la pericolosità del materiale, per la maggior parte appartenente alla IV ed alla V categoria così come definite dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, gli operanti hanno, con la prudenza imposta dalle circostanze riscontrate, asportato il materiale sequestrato, concentrandolo in un luogo adatto alla sua conservazione, per essere distrutto quanto prima, ripristinando quelle condizioni minime di sicurezza che erano state messe a repentaglio dalla presenza dei manufatti citati.

Le attività ispettive contemporaneamente condotte presso i locali privati hanno consentito di acquisire ulteriore documentazione informale, riferibile alla gestione del commercio illecito in esame, dalla quale, con ogni probabilità, sarà possibile tracciare la filiera dai fornitori ai consumatori finali, debellando lo smercio locale di materiale pericolosissimo, oltre che completamente sottratto alla ricognizione tributaria.

L’impegno della Guardia di Finanza a presidio del mercato dei beni e dei consumatori non accenna ad arrestarsi e, con le iniziative organizzande, nei prossimi giorni saranno assestati altri colpi al commercio abusivo di beni caratterizzanti il periodo natalizio.

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