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Fossano, i prossimi incontri organizzati dal Circolo dei lettori

Sono tre gli appuntamenti autunnali

Fossano. Con l’autunno ripartono le attività del Circolo dei Lettori di Fossano.
Come nelle passate stagioni, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fossano ed il Circolo dei Lettori proporranno una serie di incontri su temi di attualità, eventi storici, filosofici o inerenti la sfera del sociale.
Tre gli appuntamenti autunnali, uno nel mese di ottobre con il Maggiore dei Carabinieri e autore di noir Biagio Fabrizio Carillo, due in novembre, il primo in ambito filosofico, il secondo storico.

DOVE VA IL NOIR? TRA FINZIONE LETTERARIA E REALTA’ INVESTIGATIVA
Venerdì 26 ottobre 2018 alle 18
Sala incontri – Hostello Federico Sacco
Fossano
Incontro con Biagio Fabrizio Carillo
Dialoga con l’autore Stefano Gemello
Biagio Fabrizio Carillo è Maggiore nella Arma dei Carabinieri, professore a contratto in numerosi Master Universitari Italiani e corsi di formazione universitaria fra i quali Firenze, Napoli, Foggia, Roma.
E’ stato incaricato dell’insegnamento a contratto di “Sopralluogo della polizia giudiziaria sulla scena del crimine” presso la scuola di specializzazione di Medicina legale Università di Torino ed è responsabile della sezione Scienze investigative della Accademia italiana di scienze forensi di cui è presidente Luciano Garofano.
Ricopre la carica di Presidente dell’Associazione culturale “Quelli che…Lombroso” . E’ autore di numerosi articoli e saggi scientifici sui temi criminologici ed anche scrittore di noir in coppia con Massimo Tallone.
Ha prestato servizio per anni presso Istituto superiore di Tecniche Investigative della Arma dei Carabinieri dove ha insegnato e curato l’area della criminologia investigativa.

L’IMPEGNO DI UNA VITA: INSEGNARE A PENSARE
Venerdì 23 novembre 2018 alle 18
Sala incontri – Hostello Federico Sacco
Fossano
Presentazione del libro di Matthew Lipman
In questo scritto Matthew Lipman racconta, con stile autobiografico, il percorso di ricerca filosofico, esistenziale e politico che lo ha condotto a creare il progetto della “Philosophy for Children”. Attraverso questo testo si intrecciano ricordi, idee e riflessioni dell’autore che, a partire dall’infanzia sino a giungere all’età adulta, hanno creato il tessuto teorico e pratico del suo impegno filosofico. Si tratta di un’occasione preziosa per approfondire le potenzialità emancipative offerte dalla “Philosophy for Children”.

Matthew Lipman (1923-2010), ideatore della “Philosophy for Children”, a partire dalla fine degli anni Sessanta ne sviluppò, insieme ad Ann Margaret Sharp, il curricolo didattico oggi diffuso in tutto il mondo. Fondatore e direttore dell’Institute for the Advancement of Philosophy for Children presso il Montclair State College, oggi Montclair State University. Lipman, oltre a pubblicare diversi racconti destinati ai bambini e alle bambine di età scolare e i relativi manuali per gli insegnanti-facilitatori (tradotti in oltre venti lingue), ha esposto la sua filosofia dell’educazione in diverse opere, tra cui Philosophy in the Classroom (1977, 1980), Philosophy Goes to School (1988) e Thinking in Education (1991, 2003; tr. it. Educare al pensiero, 2005).
Interverranno :
Marta Brizio, Insegnante di Lettere presso l’Istituto Comprensivo “Federico Sacco”, sede di Genola
Patrizia Dalmasso, Dirigente Scolastica presso l’Istituto Comprensivo “Federico Sacco” di Fossano
Roberto Franzini Tibaldeo, Insegnante di Scienze umane presso l’Istituto “Soleri-Bertoni” di Saluzzo e traduttore (con Marta Cai) del volume di M. Lipman, L’impegno di una vita: insegnare a pensare.

CAPORETTO
Giovedì 29 novembre 2018 alle 18
Sala Rossa – Palazzo Comunale
Fossano
Presentazione del libro del professor Alessandro Barbero
Introduce l’incontro l’Assessore alla Cultura professor Paolo Cortese
Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All’alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all’assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l’esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare?
Dopo cent’anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l’esercito italiano si rivelò all’improvviso così fragile?

Alessandro Barbero è uno scrittore e storico italiano. Laureato in Storia Medioevale con Giovanni Tabacco, nel 1981, ha poi perfezionato i suoi studi alla Scuola Normale di Pisa sino al 1984. Ricercatore universitario dal 1984, diventa professore associato all’Università del Piemonte Orientale a Vercelli nel 1998, dove insegna Storia Medievale. Ha pubblicato romanzi e molti saggi di storia non solo medievale. Con il romanzo d’esordio, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo, ha vinto il Premio Strega nel 1996.
Collabora con La Stampa e Tuttolibri, con la rivista “Medioevo”, e con i programmi televisivi (“Superquark”) e radiofonici (“Alle otto della sera”) della RAI. Tra i suoi impegni si conta anche la direzione della “Storia d’Europa e del Mediterraneo” della Salerno Editrice.