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Fossano, alla dott.ssa Poloni un Master in Cardiologia dello Sport

Medico della struttura dipartimentale di Medicina Sportiva dell’Asl CN1

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Fossano. Lo scorso mese di settembre Vala Poloni, medico dirigente in servizio presso la Struttura dipartimentale Medicina Sportiva dell’Asl CN1 ha conseguito con il massimo dei voti il Master di secondo livello in Cardiologia dello Sport presso l’Università degli Studi di Padova.

Durante l’anno tale perfezionamento è diventato occasione per istituire un corso di formazione rivolto a tutti i professionisti che operano all’interno della Medicina Sportiva dell’Asl dal titolo “Aggiornamento delle Procedure valutative dell’idoneità sportiva alla luce dei nuovi protocolli cardiologici”, finalizzato all’affinamento delle procedure valutative utilizzate.

Il titolo di Master in Cardiologia dello Sport va aggiungersi a un curriculum formativo che dal 2015 ha consentito alla dott.ssa Poloni di acquisire competenze nell’ambito dell’Alimentazione ed Educazione alla salute, attraverso un Master di secondo livello conseguito presso l’Università di Bologna, e nell’ambito del trattamento del tabagismo attraverso un corso di perfezionamento conseguito presso l’Università di Verona.

La struttura di Medicina Sportiva dell’Asl CN1 partecipa annualmente alla realizzazione di progetti inseriti nel Piano Locale della Prevenzione, soprattutto attraverso interventi finalizzati alla promozione dell’attività fisica. Ogni anno ad essa accedono oltre 6000 pazienti, per la quasi totalità minori iscritti a società sportive, che nella maggior parte dei casi ripetono la visita medico sportiva con cadenza annuale. “Si tratta di un contesto opportunistico ideale – spiega la dott.ssa Poloni – nel quale non solo si promuove la pratica dello sport, fornendo una visita gratuita, ma è possibile indagare fattori di rischio, quali il sovrappeso e l’abitudine tabagica, e attuare interventi che possono essere monitorati nel tempo”.

In questo contesto si è ritenuto di inserire un questionario finalizzato a indagare la sperimentazione e l’abitudine al fumo in modo da poter attuare un intervento finalizzato a promuoverne la cessazione. “Si è deciso di ricorrere al counselling motivazionale breve – spiega ancora Poloni – , che si è dimostrato l’approccio più semplice, meno costoso e più facilmente replicabile in tutti i setting sanitari, anche con modalità opportunistiche”.

Tale intervento è stato strutturato sulla base dei dati disponibili in letteratura, al fine di massimizzare i risultati ottenuti in termini di promozione della salute e ha potuto trarre beneficio dal contributo formativo messo in atto dalla dott.ssa Poloni e dalla collaborazione di tutte le figure professionali che operano all’interno della struttura di Medicina Sportiva.

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