Piste ciclabili, incontro in Provincia per la valorizzazione dell’ex sedime ferroviario Bra-Ceva

Si lavora per trovare un accordo che permetta il recupero in particolare del tratto Cherasco-Ceva e Mondovì-Bastia

Cuneo. Passi avanti per il progetto delle piste ciclabili in provincia di Cuneo e, in particolare, per quello che riguarda il recupero e la valorizzazione del sedime ferroviario dell’ex linea dismessa Bra-Ceva, in particolare nel tratto Cherasco-Ceva e Mondovì-Bastia. Se n’è parlato mercoledì 19 settembre in Provincia, alla presenza dei rappresentanti  delle Ferrovie dello Stato (Ferservizi con il responsabile Nord-Ovest Vincenzo Lombardi e Rfi), Regione Piemonte (Davide Sannazzaro, staff dell’assessore ai Trasporti Francesco Balocco), Comuni interessati alla tratta, oltre a tecnici e rappresentanti del Calso e della Provincia di Cuneo. L’incontro è stato coordinato dalla Provincia stessa rappresentata dal consigliere Luca Paschiero e da Rocco Pulitano, delegato del presidente Federico Borgna.

Nel presentare  la sintesi dei numerosi confronti intercorsi nei mesi scorsi tra i sindaci e i responsabili delle Ferrovie, Pulitanò ha ricordato la storia di questa tratta ferroviaria dismessa dal 1994 ma che, opportunamente valorizzata,  potrebbe diventare un percorso ciclabile di grande richiamo turistico. Così come è successo a Bagnolo Piemonte  sul sedime della Bricherasio-Barge, una linea costruita nel 1885 e non più attiva dagli anni Sessanta, diventata anche dal punto di vista procedurale un modello da applicare ad altre ferrovie dismesse.

L’ ex linea ferroviaria Bra-Ceva presenta più difficoltà di altre per la presenza lungo la tratta di molte infrastrutture  come ponti, viadotti e gallerie  che necessitano di urgente manutenzione. La volontà di valorizzare l’opera presenta la necessità di superare il problema del trasferimento della proprietà del sedime. Questo, in particolare, perchè i piccoli Comuni insistenti sulla linea non avrebbero la forza finanziaria per acquistare infrastrutture imponenti come il viadotto tra Castellino Tanaro e Ceva, nè per intervenire alla loro manutenzione. Da qui l’importanza del ruolo della Regione quale soggetto titolato ad intervenire sul territorio, come ha sottolineato Pulitanò.

Esiste, al momento, uno studio di fattibilità – commissionato dalla Provincia di Cuneo e finanziato dalla Regione Piemonte – che è stato illustrato dal progettista Marino e che prevede per il primo tratto dell’ex Bra-Ceva un progetto pilota per l’allacciamento alla pista già esistente verso Alba. Alla valorizzazione del percorso sarebbero interessati anche alcuni investitori turistici privati.  Provincia e Comuni hanno proposto insieme di poter avviare tale progetto pilota per la prima parte del percorso ed hanno chiesto – tramite la stipula di un accordo di programma – il sostegno finanziario della Regione per uno studio strutturale più dettagliato. In attesa di un confronto con gli assessori regionali, gli enti locali forniranno tutta la documentazione già acquisita e una valutazione sullo stato dei ponti ex ferroriari presenti sull’ex linea ferroviaria.