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Fungaioli dispersi o in difficoltà: ecco le operazioni del Soccorso Alpino nell’ultimo triennio

Dall’inizio del 2018, i tecnici del CNSAS Piemonte hanno già soccorso 26 persone di cui 5 decedute

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Piemonte. Negli ultimi 5 giorni i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (CNSAS Piemonte) hanno effettuato 7 interventi di soccorso rivolti a cercatori di funghi che si sono infortunati o smarriti in terreno impervio. In previsione del prossimo fine settimana quando molte persone si inoltreranno tra i boschi e le montagne piemontesi alla ricerca degli amati funghi, si raccomanda la massima cautela per non incappare in incidenti oppure perdersi.
Da un punto di vista statistico, nel 2017 le operazioni di soccorso rivolte a “fungaioli” hanno recuperato soltanto il 2% delle oltre 1400 persone soccorse nel corso dell’anno dal Soccorso alpino e speleologico. Tuttavia si tratta spesso di interventi complessi per quanto riguarda la localizzazione e il recupero dei cercatori di funghi che solitamente si muovono lontano dai sentieri su terreni caratterizzati da fitti boschi, profonde gole e versanti esposti.
Dall’inizio del 2018, i tecnici del CNSAS Piemonte hanno già soccorso 26 persone di cui 5 decedute. Anche nel 2017 i decessi erano stati 5, ma nell’arco dell’intero anno e a fronte di 53 persone soccorse. Era andata meglio nel 2016 con 29 persone soccorse e 3 decessi. Negli ultimi 5 anni, l’anno peggiore è stato il 2015 con 91 persone soccorse e 9 deceduti.

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