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Cuneo, raccontò in un tema le violenze subite da bambina: giudici assolvono lo zio foto

Il pm aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo di carcere

Cuneo. E’ stato assolto perché il fatto non sussiste l’uomo finito alla sbarra per le presunte violenze sessuali che la nipote dell’imputato ha raccontato di aver subito quando aveva 10 anni.
La sentenza di assoluzione in primo grado è stata pronunciata stamane dal collegio del tribunale di Cuneo presieduto dal giudice Marcello Pisanu, con a latere i giudici Massimo Scarabello e Alice Di Maio che hanno accolto la tesi difensiva, con il legale dell’uomo che aveva chiesto per il suo assistito il proscioglimento per insussistenza di prove. Al termine della sua requisitoria, il pm aveva invece chiesto una condanna a quattro anni e mezzo di carcere.

I fatti. La vicenda, che sarebbe avvenuta intorno al 2010, emerse solo nel 2015 quando in due temi di italiano scritti a scuola, una ragazza di 15 anni raccontò di aver subito violenza sessuale quando aveva dieci anni. L’accusa era rivolta allo zio, nell’abitazione del quale, nel Monregalese, lei e la madre, sorella dell’uomo, avevano vissuto un paio di anni.
In aula sono sfilati, come testi del pubblico ministero, i genitori della ragazza e la sua insegnante di italiano, che hanno raccontato come la ragazza temesse lo zio e avesse insistito sovente per dormire insieme alla madre, alla quale la bambina aveva raccontato, in lacrime, di esser stata violentata.