Piemonte, in dieci anni 280 medici ospedalieri in meno. Nel 2025 tornano a salire le dimissioni
Per il centro Studi Anaao i dirigenti medici sono scesi da 8.319 nel 2015 a 8.039 nel 2024 (-3,4%). Nel 2025 le dimissioni volontarie risalgono a 245. Per il sindacato le risorse ci sono, manca la volontà politica.
Nelle corsie piemontesi ci sono meno medici di dieci anni fa. Lo indica l’analisi decennale del centro Studi di Anaao Assomed, il sindacato dei medici ospedalieri, che ha messo a confronto assunzioni, pensionamenti e dimissioni dal 2015 al 2025. I dati arrivano da Onaosi, Conto Annuale del Tesoro e Mef.
In Piemonte i dirigenti medici in servizio sono passati da 8.319 nel 2015 a 8.039 nel 2024, cioè 280 in meno (-3,4%). Cala anche l’età media: di 1,4 anni per le donne (da 48,9 a 47,5) e di 2,3 anni per gli uomini (da 53,4 a 51,1).
Le assunzioni a tempo indeterminato sono partite da 323 nel 2015 e hanno toccato il picco di 971 nel 2023. Sono poi scese a 596 nel 2024 e si sono attestate a 650 nel 2025. Quelle a tempo determinato sono salite da 233 a un massimo di 299 nel 2024.
Sul fronte delle uscite, i pensionamenti hanno raggiunto il punto più alto nel 2021, con 592 casi (7,3%). Sono poi scesi a 258 nel 2024 (3,2%) e a 185 nel 2025. Le dimissioni volontarie erano 105 nel 2015 (1,3%) e hanno toccato il picco nel 2021 con 353 (4,3%). Dopo la forte riduzione del 2024, quando erano 138 (1,7%), nel 2025 risalgono a 245. Nel decennio la variazione regionale è di +0,5 punti percentuali.
Anaao dedica un passaggio al Decreto Calabria, la norma nata come misura emergenziale per la carenza di personale. Secondo il sindacato è diventata uno dei principali canali di reclutamento: dal 2019 alla fine del 2025 quasi 10.000 medici sono entrati nel Servizio sanitario nazionale con questa modalità, fino al 43% delle assunzioni a tempo determinato a livello nazionale. Tra le proposte per invertire la tendenza, il sindacato indica di renderla strutturale e di trasformare la formazione specialistica in un contratto di formazione-lavoro. Aggiunge il superamento del tetto di spesa per il personale, l’adeguamento salariale ai valori europei, la riforma della responsabilità medica e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Secondo Anaao il calo si vede anche nel ricorso ai gettonisti, con una spesa di 36,1 milioni nel 2024 e di 50 milioni nel 2025 (fonte Anac e Corte dei Conti). Pesano poi le prestazioni aggiuntive dei dirigenti sanitari fuori orario, finanziate per il 2025 con 14,6 milioni dalla delibera regionale n. 26-801 del 17 febbraio 2025. Le ore lavorate oltre l’orario istituzionale sono decine di migliaia, ma il dato è ancora in fase di verifica.
Da qui la domanda posta dal segretario regionale Valerio Tomaselli: con un conto annuale extra di circa 65 milioni per la sola dirigenza medica, si potrebbero assumere stabilmente centinaia di medici e migliorarne le condizioni economiche? «Come abbiamo visto le coperture finanziarie ci sono, manca solo la volontà politica».

