Futuro Nazionale, Lauria replica ai dissidenti: «Nessuna fuga, solo crescita»
Il segretario provinciale respinge le ricostruzioni sulle uscite dai comitati della Granda: «Nessuna fuga, solo crescita». Annuncia una lettera ai comitati con «la reale fotografia» del movimento e nuove iniziative con Vannacci.
Dopo le notizie sulla sospensione dei referenti di alcuni comitati cuneesi, Futuro Nazionale risponde. Lo fa con una nota di Giuseppe Lauria, che nega l’immagine di un movimento in difficoltà e rivendica, al contrario, una crescita costante sul territorio.
«Leggo con stupore alcune ricostruzioni che parlano di fantomatici ammutinamenti o accuse di immobilismo. Sono immagini suggestive, certo, ma appartengono più alla fantasia che alla realtà», afferma Lauria, rappresentante dell’Assemblea Nazionale e segretario provinciale di Cuneo del movimento di Roberto Vannacci. Il quadro che propone è un altro: Futuro Nazionale, sostiene, «non arretra: cresce, si consolida, si radica a Cuneo come nel resto d’Italia». E cresce, aggiunge, perché le persone chiedono «una cosa semplice e potente: cambiare davvero».
Lauria dice di aver incontrato nelle ultime settimane famiglie, lavoratori e imprenditori. Il racconto, riferisce, è sempre lo stesso: il costo della vita sale, gli stipendi non tengono il passo, la crisi energetica ha lasciato ferite profonde e l’attuale centrodestra non riesce a dare la risposta necessaria né a realizzare il cambiamento di cui parla. «La gente non è distratta, non è superficiale: è attenta, vigile, consapevole», osserva, spiegando così «l’interesse crescente» verso il movimento.
Più duro il passaggio sulle critiche rivolte a lui e a Futuro Nazionale nella Granda. «Chi prova ad attaccarci non rappresenta un fenomeno politico: rappresenta un fenomeno umano», dice. A suo giudizio si tratta di «personaggi in cerca d’autore» che parlerebbero a nome di iscritti all’oscuro di tutto, spinti da «ansia di spazio» e «smania di visibilità», alla ricerca di un ruolo che non avrebbero trovato nemmeno quando frequentavano i palazzi delle istituzioni torinesi. Una scelta legittima, concede, ma che «non riguarda il futuro del movimento» quanto «il passato di chi se ne va». Quanto al proprio percorso politico, si dice pronto a ricordarlo: è «fiero» di ciò che rappresenta e delle campagne elettorali condotte finora nel segno della coerenza.
Lauria richiama poi una citazione attribuita a Nietzsche, «meglio non sapere nulla, che molte cose a metà», per descrivere, a suo dire, lo spessore di chi lo critica senza le informazioni necessarie. Non contesta a nessuno il diritto di parlare con chi vuole o di citare numeri che definisce fantasiosi, ma ritiene che «occorra chiamare le cose con il loro nome: smania di protagonismo».
Il segretario annuncia le prossime mosse. I comitati riceveranno una lettera con quella che definisce «la reale fotografia» del movimento e, assicura, saranno numerose le iniziative organizzate insieme al generale Vannacci.
In chiusura, Lauria assicura che Futuro Nazionale guarda avanti «con la serenità di chi sa che la forza di un progetto non si misura dai capricci di pochi, ma dalla volontà di molti». Definisce i comitati «vivi, partecipati, attenti» e ringrazia per il sostegno quotidiano l’onorevole Emanuele Pozzolo,.


