Barolo en primeur, torna l’asta solidale delle Langhe: sesta edizione a Grinzane Cavour
Evento promosso da Fondazione CRC e Consorzio battuto da Christie’s in diretta con Londra e New York. Debuttano in asta 31 bottiglie storiche: etichetta firmata dall’artista Sol Calero
Un modello unico di filantropia di comunità che unisce il prestigio enologico delle Langhe alla solidarietà internazionale. Venerdì 23 ottobre 2026 si terrà al Castello di Grinzane Cavour la sesta edizione di Barolo en primeur, l’asta benefica promossa dalla Fondazione CRC e dalla Fondazione CRC Donare ETS in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.
Il progetto riparte dai risultati straordinari ottenuti nelle prime cinque edizioni, che hanno permesso di raccogliere oltre 4,5 milioni di euro a sostegno di quasi cento progetti sociali, sanitari e culturali in Italia e all’estero, toccando il record di 1,13 milioni nel 2025.
Sotto il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, verranno battute 14 barrique di Barolo Vigna Gustava dell’annata 2025, la storica vigna ai piedi del castello. L’asta sarà trasmessa in diretta streaming con i poli mondiali di Londra e New York, mentre la quindicesima barrique sarà assegnata domenica 8 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba in collegamento con Hong Kong. A scandire le fasi della vendita sarà l’artista performativo Federico Basso.
Le novità dell’edizione 2026
La grande novità di quest’anno è l’ingresso in asta di 31 bottiglie storiche con annate a partire dal 1996, affiancate dai 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco donati da 39 cantine del Consorzio (per un totale di 681 bottiglie tra magnum e grandi formati). Ogni bottiglia di Vigna Gustava sarà dotata del tag digitale “Autentico NFC” per garantirne tracciabilità e anticontraffazione.
L’etichetta dell’annata 2026 porta la firma della celebre artista venezuelana Sol Calero, che ha realizzato l’opera “Paisaje de vino”, una suggestiva veduta notturna delle colline marchiata dai colori del territorio.
Sull’impatto dell’iniziativa è intervenuto Giuliano Viglione, presidente di Fondazione CRC Donare ETS:
«In cinque edizioni abbiamo raccolto oltre 4,5 milioni di euro e sostenuto quasi cento progetti che mettono al centro le persone e operano in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale. Barolo en primeur nasce con un forte radicamento territoriale e ha saputo aprirsi al mondo, come dimostrano le offerte che ogni anno arrivano da New York, Londra e Hong Kong. La sesta edizione conferma un modello di filantropia di comunità che non ha eguali: qui ogni euro battuto all’asta si trasforma interamente in valore sociale».
Dal canto suo, Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, ha sottolineato il valore culturale del comparto:
«Il vino sta attraversando un momento di profondo cambiamento: consumi in evoluzione e mercati storici più complessi da leggere. Ma è proprio in momenti come questo che si misura la forza di una denominazione. Il nostro compito è quello di raccontare il vino come alimento, cultura e territorio. Barolo en primeur è la sintesi più alta di questa visione: le Langhe che fanno squadra e mettono il proprio vino al servizio della solidarietà».
Sulla qualità della vendemmia 2025 sono giunti anche i pareri dell’enologo Donato Lanati, che ha curato le parcellizzazioni di Vigna Gustava, e del critico internazionale Antonio Galloni (CEO di Vinous), che ha definito il 2025 un’annata equilibrata, capace di esaltare la freschezza e la nitidezza espressiva del Nebbiolo.
L’asta è aperta a tutti previa registrazione dei moduli di partecipazione sul portale dell’ente.


