Allison, sospeso il trasferimento a Rivoli: si apre la trattativa per mantenere l’attività nel Roero
Venerdì a Torino Allison e Unione Industriale hanno concordato la sospensione del trasferimento dei 180 lavoratori a Rivoli. Congelato anche lo spostamento dei macchinari: ora la trattativa per mantenere l’attività nel Roero.
Il trasferimento è sospeso e per ora nessuno sposta nulla. Venerdì 2 ottobre a Torino Allison e l’Unione Industriale hanno concordato lo stop al passaggio dei 180 lavoratori dallo stabilimento di Sommariva Perno alla sede di Rivoli. L’azienda ha congelato anche lo spostamento dei macchinari e ha chiarito che il trasferimento resta soltanto un’ipotesi.
Si apre ora una trattativa ufficiale, con l’obiettivo di individuare soluzioni che mantengano l’attività nel Roero. Il confronto avrà il sostegno dei sindacati e delle istituzioni locali.
Il caso era esploso a metà settembre. Il gruppo, che a inizio 2026 ha rilevato l’ex stabilimento Dana-Graziano, aveva annunciato la volontà di chiudere la fabbrica di località Piano e di trasferire produzione e dipendenti a Cascine Vica, nel comune di Rivoli. Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm avevano risposto con una giornata di sciopero e un presidio ai cancelli.
Sull’esito dell’incontro, che ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, è intervenuto il senatore cuneese della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività produttive del Senato: «Accogliamo con favore la presa d’atto dell’azienda che ha confermato come l’ipotesi di trasferimento rimanga esclusivamente allo stato progettuale, senza alcuna decisione esecutiva». Per il senatore è «un segnale importante che congela per ora ogni spostamento e apre la strada ad un dialogo costruttivo».
Il punto che per i lavoratori conta di più, aggiunge, è che durante questa fase di confronto non vi sarà alcun trasferimento di macchinari o personale: «un elemento di garanzia per i lavoratori e per tutto il territorio della Granda». Ora, sostiene Bergesio, il tempo va usato per «un approfondimento serio», sia nell’ambito del coordinamento nazionale sia con incontri sul territorio.
Il senatore indica poi gli obiettivi. Chiede che siano valutate soluzioni alternative, capaci di garantire i necessari recuperi di efficienza e competitività senza penalizzare lo stabilimento di Sommariva Perno. Chiede inoltre che il sito cuneese venga potenziato e che siano pienamente salvaguardati i livelli occupazionali e le competenze presenti sul territorio.
Per questo auspica una rapida convocazione del tavolo al Mimit, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che certifichi le intenzioni dell’azienda sulla continuità produttiva e occupazionale. Bergesio assicura infine che continuerà a seguire la vertenza accanto ai lavoratori, ai sindacati, al sindaco di Sommariva Perno Stefano Rosso e alle amministrazioni del Roero.





