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PD Piemonte: “Resistenza nello Statuto regionale”
Chiara Gribaudo, Gianna Pentenero e Mauro Calderoni, esponenti del PD piemontese, rilanciano la proposta di modifica dello Statuto regionale.

Gribaudo, Pentenero e Calderoni rilanciano la proposta di inserire un riferimento esplicito alla lotta di Liberazione tra i valori fondanti dell’ordinamento piemontese, nell’anniversario dell’armistizio dell’8 settembre

Nella data dell’8 settembre, anniversario dell’armistizio del 1943, tre esponenti del Partito Democratico — la vicepresidente nazionale Chiara Gribaudo, la capogruppo in Regione Piemonte Gianna Pentenero e il consigliere regionale Mauro Calderoni — tornano a chiedere che la Resistenza e la lotta di Liberazione dal nazifascismo entrino esplicitamente nel testo dello Statuto regionale piemontese.

La proposta — già avanzata all’indomani della visita del presidente della Regione Alberto Cirio a Dronero lo scorso 25 aprile — riguarda una modifica dell’articolo 1 dello Statuto, con l’inserimento di un riferimento ai valori della lotta antifascista tra i fondamenti dell’ordinamento regionale.

«A forza di rincorrere provocazione dopo provocazione, dove finiremo?», si interroga Gianna Pentenero. «Chi ricopre ruoli istituzionali e di rappresentanza dovrebbe avere la responsabilità di unire, non di dividere. Non si può trasformare ogni festa, ogni iniziativa, ogni canzone in una nuova occasione di guerra politica. Una comunità cresce quando sa riconoscersi in ciò che ha in comune».

Chiara Gribaudo insiste sulla necessità di un atto concreto: «La politica dovrebbe alzare lo sguardo, non abbassarlo al livello dell’ennesima polemica sui social. Un’iniziativa come questa serve a rafforzare quello che dovrebbe essere un comune sentire di tutti i cittadini».

Calderoni, primo firmatario della proposta, chiarisce le intenzioni: «Non per imporre una memoria di parte, non per decidere quali canzoni si possano cantare, ma per riconoscere solennemente che la libertà, la democrazia e la dignità della persona hanno anche una radice storica precisa».

L’appello finale è al presidente Cirio: «Si è sempre dichiarato antifascista — conclude Pentenero —. Il Piemonte ha nella Resistenza una parte fondamentale della propria identità democratica. Abbiamo bisogno di riconoscere ciò che ci unisce, non di dividere ancora».