il sol levante
|Il Giappone “fluttuante” di Stefano Faravelli in mostra al Castello di Racconigi: taccuini, disegni e lacche d’Oriente
Dal 13 settembre al 1° novembre l’esposizione “Specchi del Giappone” apre al pubblico il laboratorio dell’artista negli spazi del suggestivo Appartamento Giapponese
Il Giappone osservato, attraversato e raccontato attraverso lo sguardo di Stefano Faravelli, tra gli autori che hanno aperto la via in Italia al genere del carnet de voyage. Per la prima volta, i taccuini originali, gli album, gli strumenti di viaggio e i materiali di lavoro dell’artista sono riuniti nella mostra “Specchi del Giappone. Stefano Faravelli al Castello di Racconigi”, in programma dal 13 settembre al 1° novembre 2026.
L’esposizione, ospitata nell’Appartamento Cinese (storicamente ribattezzato “Appartamento Giapponese”) del Castello reale, si inserisce nel contesto della rassegna EFFIMERA. Vivere il Parco del Castello di Racconigi. Realizzata con il contributo della Fondazione CRC e curata da Alessandra Giovannini Luca e Laura Gallo in collaborazione con EDT e con il Gruppo di Lettura di Carmagnola, la mostra apre al pubblico il laboratorio creativo da cui è nato il volume Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante (EDT, 2026).
Un legame profondo con il “Mondo Fluttuante”:
Quello tra Stefano Faravelli e il Paese del Sol Levante è un legame radicato, che affonda anche negli archivi di famiglia, dove l’artista ha ritrovato le foto dell’antenata prozia Irma in abito da geisha all’inizio del Novecento. Faravelli disegna dal vivo e al passo lento dell’osservatore: nei suoi taccuini prendono vita paesaggi, foreste di bambù, il profilo del Monte Fuji, templi e figure umane rese con sottili linee calligrafiche per raccontare l’ukiyo, l’universo mutevole delle cose che passano.
Il dialogo con le collezioni sabaude:
Il percorso espositivo si inserisce tra le carte dipinte settecentesche e gli arredi orientali acquistati dai Savoia all’inizio del Novecento. In questo contesto, le opere di Faravelli dialogano direttamente con tre preziosi manufatti giapponesi appartenenti alle collezioni del Castello:
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Una scatola portadocumenti rivestita con diverse tecniche di laccatura maki-e;
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Un set da picnic (sagejubako) decorato con motivi di fiori di ciliegio;
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Una scatoletta in lacca decorata con un volo di gru.
Chi è l’artista:
Nato a Torino nel 1959, Stefano Faravelli è pittore, scrittore e orientalista. Ha esposto i suoi taccuini a Londra, Parigi, New York, Istanbul e Gerusalemme. Per EDT ha firmato reportage illustrati su Cina, Mali, India, Egitto e Madagascar (con quest’ultimo ha vinto il Grand Prix a Clermont-Ferrand). Nel 2025 ha pubblicato per Adelphi Verso capo Horn.
I laboratori per famiglie e bambini:
La mostra proporrà anche due attività didattiche (massimo 15 bambini con un accompagnatore, incluse nel biglietto ordinario con prenotazione su app/sito Musei Italiani):
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Sabato 3 ottobre (ore 15:30): “Il mio viaggio in Giappone”, lettura e laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni per realizzare il proprio carnet de voyage;
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Sabato 24 ottobre (ore 15:30): “I segreti della lacca giapponese”, percorso per ragazzi dai 6 ai 12 anni condotto dalla restauratrice Roberta Bianchi con la creazione di un leporello artistico.


